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Prealpi Flash - A passeggio tra le Moliane e il Cartizze

La rubrica a cura di Giovanni Carraro.

Prealpi Flash - A passeggio tra le Moliane e il Cartizze

Distanza: km 9,35

Aumento di quota D+: m 310

Tempo di percorrenza: 3 h

Grado di difficoltà: basso

Mappa(3)

Descrizione:

Un’escursione tutta dedicata al vino, in una delle aree viticole più famose d’Italia. Si parte da San Pietro di Barbozza, nei pressi della parrocchiale (da segnalare la sede della Confraternita del Prosecco, fondata nel 1945), quindi si segue Via Cima dove sono esposte a bordo strada simpatiche opere artistiche costruite con i sassi del Piave, opere di Angelo Favero detto “Zoe”. Al capitello di Sant’Eurosia si imbocca l’omonima via che riporta in paese, quindi si scende sulla Strada Piander fino a fondovalle dove scorre il torrente Tormena. Si risale sulle pendici delle Bastie e si devia per la Strada Mont che percorre il suo crinale in direzione nord. All’altezza di un vecchio castagno e di un cannone antigrandine, si scende a destra tra i vigneti entrando nell’area del Cartizze. Vista spettacolare sulle Moliane (sono le alture che chiudono a sud la famosa area vitivinicola) composte dal Col Moliana, Costa Grande, Col Mongarda, Col Maor, Col Polenta. Giunti sulla Strada di Saccol, la si segue verso nord fino al Colesel, dove vi è una romantica panchina panoramica, quindi ancora vigneti prima di giungere alla strada che porta al Follo. Si rasenta la destra orografica del torrente Teva poi, oltrepassato un ponticello, si giunge alla base del Montagnon. Lo si risale grazie ad una ripida strada cementata che zigzaga tra le vigne fino all’innesto sul sentiero n.1017 “Guia – Vidor” in località Piovine. Scesi lungo via Molere, al bivio con via Chiodere e Molere si svolta a sinistra fino ad arrivare al borgo del Follo, dove si conclude l’escursione.

Curiosità:

L’origine del toponimo Follo e conseguentemente quello del cognome Follador molto diffuso in questa zona, si riferisce all’insediamento nel Quattrocento di una comunità di follatori provenienti da Bassano, che insegnarono l’arte della lavorazione della lana. Ancora oggi sono visibili i resti di un follo da battilana posto in centro al paese in via dei Follador, che traeva l’energia dal torrente Teva.

 

La mappa è stata elaborata dallo scenario: 3Dolomiti - © Consorzio Dolomiti

Prealpi Flash - A passeggio tra le Moliane e il Cartizze
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