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Un concorso fotografico per raccontare il Veneto Orientale

Le fotografie selezionate da una giuria di esperti faranno parte di un percorso espositivo presso il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto nel febbraio 2018.

Un concorso fotografico per raccontare il Veneto Orientale

Raccontare il paesaggio del Veneto Orientale attraverso la fotografia per trasferire l’immagine di un territorio costituito di legami affettivi e memorie che si instaurano tra il paesaggio, i suoi elementi e i propri abitanti: è questo l’obiettivo che si pone il concorso fotografico indetto da VeGAL in collaborazione con Humus Interdisciplinary Residence. Le fotografie selezionate da una giuria di esperti faranno parte di un percorso espositivo presso il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto nel febbraio 2018 dove entreranno a far parte della mostra con la curatela di Carlo Sala che proporrà i lavori degli autori attualmente in residenza a Torre di Mosto: il pittore portoghese Pedro Vaz ed i fotografi italiani Federica Landi e Marco Maria Zanin. Questi autori si stanno confrontando con la storia e le tradizioni locali ed in particolare stanno indagando gli oggetti della civiltà contadina presenti nel locale museo: ogni manufatto diventa il simulacro da cui discendono storie, emozioni e ricordi. 

Il concorso prevede duesezioni, la prima dedicata agli autori fino ai 35 anni di età e senza limiti di nazionalità e la seconda è rivolta ai giovani residenti nel territorio del Veneto Orientale. Gli scatti dovranno essere realizzati in un'area ben precisa, i 16 Comuni del Veneto Orientale indicati nel bando, narrando in senso contemporaneo un paesaggio che è terra di fiumi (Sile, Piave, Livenza, Lemene e Tagliamento), lagune (nord di Venezia, Mort di Eraclea e Laguna di Caorle) e canali (Litoranea Veneta). Sarà importante per i partecipanti focalizzarsi sui luoghi dei ricordi individuali o su quelli della memoria collettiva, ritraendo i segni specifici del territorio indicanti nel progetto "Punti, linee e superfici" (titolo che omaggia il famoso libro del grande artista e teorico Wassily Kandinsky) promosso da Vegal che vede come “punti", chiese, edifici rurali, mulini, idrovore, architetture contemporanee, come “superfici” i boschi, parchi, lagune e come “linee” gli itinerari, filari, corsi dei fiumi, canali. Il tutto per delineare l'identità che emerge da quello specifico paesaggio, nato dalle grandi campagne di bonifica. Una identità, però, che non va letta in chiave nostalgica, ma che vede nel passato una lente per comprendere il presente e saper governare il futuro di un territorio operoso e ricco di bellezze naturalistiche. Il materiale dovrà essere inviato entro e non oltre il 17 dicembre ed il bando può essere scaricato dal sito www.vegal.net.

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