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La fede del gendarme Arnaud, morto volontariamente per salvare una donna

Lo scorso sabato mattina in Francia il luogotenente-colonnello di gendarmeria Arnaud Beltrame è morto a seguito delle ferite ricevute la sera prima quando Beltrame si è offerto come ostaggio a un terrorista islamico in cambio di una donna tenuta prigioniera in un supermercato di Trebes, a una decina di chilometri da Carcassonne . Il gendarme parla al terrorista con calma, cerca di tranquillizzarlo mentre lui, 26enne marocchino, impazzito brandisce un’arma. Ma né il suo addestramento, né il suo buon cuore riusciranno a salvargli la vita. Da due anni Arnaud si preparava a celebrare il sacramento del matrimonio con la sua fidanzata Marielle, con la benedizione di padre Jean-Baptiste, uno dei canonici dell’abbazia di Lagrasse (Aude). Nato in una famiglia poco praticante, da poco Arnaud aveva conosciuto la fede in Gesù Cristo e aveva sperimentato una vera e propria conversione del cuore. Si sarebbe sposato il prossimo 9 giugno. Di lui scrive padre Jean-Baptiste: “Mi sembra che solo la sua fede possa spiegare la follia di questo sacrificio, che gli merita oggi l’ammirazione di tutti. Egli sapeva, come ci ha detto Gesù, che «non c’è amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici» (Gv 15, 13). Sapeva che, se la sua vita cominciava ad appartenere a Marielle, essa era pure di Dio, della Francia, dei suoi fratelli in pericolo di morte. Io credo che solo una fede cristiana animata dalla carità potesse domandargli questo sacrificio sovrumano”.

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