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Si parla, ma non si prega; ci si lamenta, ma non si fa il bene

Mettersi in cammino non è facile. Il Vangelo ce lo mostra attraverso i vari personaggi… «Tutta Gerusalemme» (v. 3) ha paura: paura delle novità di Dio. Preferisce che tutto resti come prima – “si è sempre fatto così” – e nessuno ha il coraggio di andare. Più sottile è la tentazione dei sacerdoti e degli scribi. Essi conoscono il luogo esatto e lo segnalano a Erode, citando anche la profezia antica. Sanno, ma non fanno un passo verso Betlemme. Può essere la tentazione di chi è credente da tempo: si disquisisce di fede, come di qualcosa che si sa già, ma non ci si mette in gioco personalmente per il Signore. Si parla, ma non si prega; ci si lamenta, ma non si fa il bene (dall’omelia di papa Francesco alla messa dell’Epifania).

Si parla, ma non si prega; ci si lamenta, ma non si fa il bene
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