In mezzo migliaio al Gr.Est. di Motta Avremmo potuto iniziare così: "3 settimane di Gr.Est. (dal 5 al 24 luglio), 130 tra animatori ed aiuto-animatori, una cinquantina di mamme e 300 ragazzi dalla prima elementare alla seconda media suddivisi in 17 laboratori; questi i numeri del Gr.Est. a Motta di Livenza". Ma i numeri non sono tutto. Quindi preferiremmo iniziare così, parlandovi non tanto di cifre quanto di impegno sociale, di attenzione alla formazione integrale degli animatori e agli interessi dei giovani ma anche di cooperazione tra parrocchie vicine. E sì, perché nel solco della tradizione continua la collaborazione con i ragazzi disabili del CEOD che accanto al consueto laboratorio di Patchwork, portano una novità, proponendoci di lavorare con la creta: così la stoffa e la ceramica diventano ponti per superare le diversità rendendole momento di reciproco arricchimento e occasione d'incontro. Allo stesso modo anche i nonni della casa di riposo portano il loro aiuto con le simpatiche "Scatoline di mare". Gli animatori poi, accanto ai tradizionali incontri formativi, si sono impegnati a crescere nella responsabilità e nel servizio in modo del tutto particolare: incontrando il Sindaco e le forze dell'ordine nel loro lavoro quotidiano. Parallelamente i giovani animati sono contenti di partecipare alle giornate del Gr.Est. ricche di balli, canti, giochi e attività attraenti: novità di quest'anno sono il nuoto, nella piscina comunale e lo skateboard, sulle rampe del patronato. Infine, come dimenticare la bella testimonianza di aiuto fraterno fra le due comunità di Motta e Lorenzaga. In un momento di difficoltà per entrambe, i due parroci, sostenuti dell'entusiasmo dei rispettivi vescovi, hanno voluto unire le forze e le competenze, dando vita ad un Gr.Est. senza precedenti. È così che ogni giorno un vivace pulmino giallo attraversa le vie di Motta, facendo capolinea in patronato.

Guerrato Marco