A Santa Lucia di Piave ci sono 120 nasi in su. Perché al Grest della parrocchia, dove 85 ragazzi sono guidati da 35 animatori, la comitiva si è messa d’impegno a guardare il cielo seguendo l’invito, che Dio fece ad Abramo, di contare le stelle.
Ed infatti il compagno di avventure nelle quattro settimane di attività è il Signore. Ogni giornata inizia con un pensiero religioso guidato dal salesiano padre Michelangelo. Quello di Santa Lucia di Piave è infatti un Grest ricco di presenze sacerdotali. Oltre al parroco don Italo e a padre Michelangelo si trovano in queste settimane in parrocchia anche il salesiano padre Dario e padre Adolfo che si sono dimostrati fin da subito disponibili a fare la loro parte.
Tra i momenti spirituali clou la liturgia penitenziale vissuta prima tutti assieme e poi, singolarmente con le confessioni. Ogni anno inoltre tutti i partecipanti, dalla quinta elementare alla terza media, si incontrano per vivere insieme la celebrazione della messa in ricordo di chi non è più con loro.
Nelle pause che i partecipanti si prendono dal guardare il cielo, la bici diventa la protagonista delle scorribande fino al Piave dove entrano in scena i genitori nel preparare succulenti e sostanziosi pranzetti. Così come ogni settimana c’è l’appuntamento con un parco acquatico.
Amore, amicizia, collaborazione, conoscenza sono i quattro temi sviluppati di volta in volta per cinque mattine alla settimana e immancabile è il tuffo nei laboratori.
Ora l’esperienza si avvia verso la conclusione tanto che venerdì 31 luglio ci sarà lo spettacolo finale con inizio alle 20.30 nel salone beato Claudio. E che a Santa Lucia valga proprio la pena andarci per frequentare il Grest lo testimoniano le significative presenze dei ragazzi di Bocca di Strada, Santa Maria, Sarano e Mareno di Piave.
Gerda De Nardi
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