Dopo i successi degli anni precedenti, dopo la vita sceneggiata di don Bosco, san Francesco, i fratelli di Giuseppe ebreo, quest’anno pensavamo di adeguarci alle grandi celebrazioni in onore di san Paolo e per noi sarebbe stato più facile.
Invece la fiction televisiva sulle avventure di Bakhita, schiava riscattata, diventata cristiana, suora e soprattutto santa, ci ha fatto cambiare il programma. E allora via a Valdobbiadene dalle suore Canossiane alla ricerca di documenti, libri, cassette, videocassette; creando un gioioso scompiglio fra le suore Canossiane di Schio, Verona, Chioggia, Padova, Vicenza. Abbiamo mandato due volte un giovane all’Istituto delle Canossiane di Schio, dove la nostra protagonista soprattutto è vissuta e dove si conserva tuttora l’urna venerata della santa.
E poi mobilitazione generale per preparare il copione, la scelta accurata di attori e attrici, formazione del coro in modo da inserire il maggior numero di ragazzi del Grest; garanzia delle famiglie per la presenza dei ragazzi alle prove e poi coinvolgimento di noi animatori e animatrici per la preparazione degli scenari e risposte immediate delle signore addette alla sartoria per l’allestimento dei costumi e degli uomini per il palco, le luci e il suono.
Il Grest parrocchiale di Mosnigo è durato un mese e mezzo, grazie alla generosa collaborazione di animatori, animatrici, zelanti signore e signori. Quest’anno, più del solito, sono arrivati ragazzi e animatori non solo dalle vicine parrocchie di Vidor, Valdobbiadene, Col San Martino, Farra di Soligo, Soligo, Moriago, ma anche ragazzi e ragazzine tanto simpatici provenienti da Slovenia, Macedonia, Bosnia, Libia, Marocco, Argentina, Bolivia e Russia: un Grest veramente multietnico e multireligioso graditissimo da tutti!
E tutti con il medesimo berrettino rosso e azzurro intestato: “Grest parrocchiale Mosnigo
Copyright © 2009 -L'Azione - Settimanale della diocesi di Vittorio Veneto. P.Iva: 02290310263-R.E.A. Treviso n. 200471.
All Rights Reserved.




