''I comuni, gia' strangolati dagli assurdi vincoli del Patto di stabilita', erano obbligati per la progettazione delle opere pubbliche a ricorrere a progettisti esterni  che ovviamente hanno un costo nettamente superiore al 2% del valore dell'opera. Con l'approvazione definitiva di ieri al Senato della Legge sul lavoro pubblico e privato  abbiamo finalmente e definitivamente posto la parola fine a questa vicenda''.

In una nota congiunta i senatori della Lega Nord Gianpaolo Vallardi, Sandro Mazzatorta, Lorenzo Bodega, Armando Valli, autori dell' emendamento approvato a novembre 2009 dal Senato plaudono all' approvazione della riduzione dell'incentivo per la progettazione delle opere pubbliche dei Comuni e che aveva sostanzialmente bloccato l'attività di progettazione degli uffici tecnici comunali.

Infatti, spiegano i senatori della  Lega Nord ''l'articolo 35, 3° comma, della legge, frutto del nostro emendamento, non modificato dalla Camera, abroga la norma che aveva ridotto dal 2% allo 0,5% la percentuale riconosciuta ai progettisti interni alle Amministrazioni comunali e che aveva messo in grave difficolta' gli enti locali per l'inevitabile aggravio dei costi''.
Mediamente, rilevano i quattro parlamentari della Lega ''il costo della parcella di un professionista esterno é infatti pari al 10% del valore dell' opera pubblica. Siamo convinti  che non serva l'ingerenza dello Stato sull'autonomia degli Enti Locali, lasciando a questi ultimi il compito di disciplinare in dettaglio le modalita' di erogazione dell' incentivo di progettazione assumendosene anche le relative responsabilita' agli occhi dei cittadini''.

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