Tra i 270 mila veneti malati di diabete (e i 20 mila nuovi casi che si registrano ogni anno) è in costante aumento il numero dei bambini e degli adolescenti.

Il dato ha fatto da sfondo all'incontro su “futuro dei bambini e adolescenti con diabete” tenutosi a Verona su iniziativa dell'Associazione “Giovani e Diabete” di Verona in collaborazione con il Reparto di Diabetologia Pediatrica e Centro di Riferimento Regionale dell'Ulss 20 e con l'Università, presente l'Assessore regionale alla Sanità del Veneto.

Nell'ambito del Progetto Obbiettivo Diabete recentemente attivato dalla Regione una parte rilevante è proprio dedicata al diabete giovanile, per il costante incremento del fenomeno, spesso legato ad errati stili di vita, regimi alimentari sbagliati e infarciti di merendine e bevande gassate, eccessiva sedentarietà spesso causata da eccessi nell'uso del computer e dei giochi elettronici. Se a questo si aggiunge il preoccupante aumento dell'obesità infantile che comporta alterazioni pre-diabetiche del metabolismo, è chiaro come sia assolutamente necessario affrontare la questione sia sul piano della prevenzione, che della cura, che della divulgazione, a cominciare dalle scuole, di stili di vita più salutari.

Mentre una parte dei 5 milioni di euro annui di finanziamento regionale è specificamente destinata all'attività del Centro di Riferimento regionale di Verona, un'intera area del Progetto è dedicata alla persona diabetica in età evolutiva. Vi si prevede la concentrazione di tutte le attività di prevenzione e gestione clinica all'interno dell'area pediatrica dell'organizzazione sanitaria; la costituzione di una rete di pediatrie specializzate; il rafforzamento della rete complessiva composta dalla medicina territoriale, dalle strutture pediatriche di diabetologia attivate in Area Vasta, e dal Centro regionale di riferimento di Verona.

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