Alle 10.25 del 2 agosto 1980, nella sala d'aspetto di seconda classe della stazione di Bologna Centrale, affollata di turisti e di persone in partenza o di ritorno dalle vacanze, un ordigno a tempo, contenuto in una valigia abbandonata, esplose, causando il crollo dell'ala ovest dell'edificio.
L'esplosione causò la morte di 85 persone e il ferimento o la mutilazione di oltre 200.
Il presidente della Repubblica, Sandro Pertini, sul luogo della strage, di fronte ai giornalisti disse: "Non ho parole, siamo di fronte all'impresa più criminale che sia avvenuta in Italia". Ogni anno la strage viene ricordata dalle famiglie delle vittime i cui nomi sono scritti nella sala d’aspetto della Stazione accanto a un vetro sagomato che indica una spaccatura provocata dall’esplosione. Ogni anno si rinnova, con la stessa intensità di venti anni fa, la domanda di verità definitiva. Ogni anno si rinnova la preghiera per le vittime e le loro famiglie.
Commenti