Debutta il "question time" anche nel Consiglio regionale del Veneto.
Lla prossima seduta dell'assemblea veneta, convocata martedì 7 febbraio (ore 14.30), mercoledì 8 e giovedì 9 febbraio (con inizio alle 10.30) si aprirà con la nuova modalità di interrogazione diretta da parte dei consiglieri regionali nei confronti della Giunta, introdotta dal nuovo regolamento d'aula. Sulla falsariga di quanto già sperimentato da anni alla Camera e al Senato, i consiglieri potranno presentare interrogazioni a risposta immediata, composte di un solo quesito da svolgersi entro un minuto, e l'assessore competente avrà tre minuti di tempo per la risposta.
Esaurito il 'pacchetto' degli atti ispettivi, i lavori riprenderanno là dove si erano interrotti (per mancanza del numero legale) nell'ultima seduta del 25 gennaio, cioè dalla proroga del piano faunistico venatorio.
Il calendario dei lavori, concordato dai capogruppo, prevede inoltre l'esame delle nuove disposizioni per le costruzioni in zona sismica, il pronunciamento dell'aula sulla richiesta del mondo agricolo e dei Comuni di alleggerire l'Imu sui fabbricati rurali, e la regionalizzazione del patto di stabilità.
Si discuterà inoltre dell'ampliamento della discarica di Cà Filissine, in comune di Pescantina (Verona), in base ai due distinti documenti presentati da Pd e Lega, di prevenzione delle discriminazioni sessuali (mozione Pettenò), di applicazione della direttiva nitrati, del programma di vendita degli alloggi di edilizia residenziale e del riparto dei fondi assegnati alla regione dalla legge speciale per Venezia per la tutela della laguna. Sono inoltre all'ordine del giorno alcune nomine in enti e istituti di rilievo regionale.
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