Don Luigi Chiarel, nato a Revine il 20 gennaio 1915 da Giacomo e Caterina Piol, fu ordinato sacerdote a Vittorio Veneto il 28 giugno 1942. Fu nominato curato (1949-50) e poi vicario economo e parroco (1951-52) a Sonego di Fregona, nel 1953 passò alla parrocchia di Sant’Anastasio e nel 1964 a quella di Rai di San Polo, dove rimase sino al 30 maggio 1993. In quell’anno lasciò per ragioni di salute la parrocchia e si ritirò alla Casa del clero a Vittorio Veneto e poi alla casa di riposo “Papa Luciani” di Santa Lucia di Piave. Morì all’ospedale “De Gironcoli” di Conegliano il 24 novembre 1997 e fu sepolto a Revine.

Il 3 maggio 1945 salvò la vita a due soldati della Rsi che erano stati portati a Tarzo per essere fucilati; fece costruire a sue spese la chiesetta della Madonna della Neve alla Lama delle crode, sul monte sopra Revine, la cui costruzione iniziò nel marzo 1981 e fu poi inaugurata il 9 maggio 1982. Alla vigilia della partenza per Lourdes, nell’agosto 1982, il vescovo Antonio Cunial andò in quella chiesetta a celebrare l’Eucaristia, ritornerà a casa da quel pellegrinaggio diocesano morto.

Allora, la prima domenica di settembre, c’era il raduno annuale dell’Art (Associazione radiantistica trevigiana) di Santa Lucia di Piave (oggi si radunano la prima domenica di agosto). Per due quinquenni fu consulente ecclesiastico del Movimento apostolico ciechi. Fu anche poeta e le sue composizioni furono pubblicate nel 1989 (75 poesie) e 1997 (168 poesie).
Don Ezio Giovanni Segat

Don Luigi amava comporre poesie. Ne pubblichiamo una, “Rosa autunnale”, scritta a Rai nel gennaio 1989.


Tra il prato e l’orticello
un fiore tanto bello,
eretto sul suo stelo
di contro al freddo e al gelo.

Sapete di che si tratta?
Di rosa sì sbocciata
e bianca e profumata
come il Signor l’ha fatta.

Le foglie son cadute
e l’erba intirizzita
ma il sol su lei riflette
calor di nuova vita.

Il singolar splendore
di primavera un segno;
il celestial candore
è di speranza un pegno.

Sia tal la nostra vita
da Cristo imbiancata;
per sempre immacolata
al foco del suo amor.

Don Luigi Chiarel