
Natale, tempo di regali, soprattutto per i bambini.Ecco alcuni utili consigli ai genitori per la scelta dei regali a bambini e ragazzi, offerti da don Nicola Giacopini, psicologo salesiano, docente di psicologia della famiglia all'Isre di Mestre.
Prima di tutto è importante precisare come il gioco debba essere una attività piacevole per i bambini e non solo utile per il loro sviluppo intellettivo: se è vero infatti che il gioco è una vera e propria scuola di apprendimento con la quale i bambini crescono integralmente, non deve però diventare per loro impegnativa e ritmata come la scuola o occasione per renderli adeguati alle richieste future della società. Il gioco è gioco.I bambini devono anche poter perdere tempo, devono poter non avere niente da fare, devono poter anche annoiarsi: infatti l’avere tempo libero e anche annoiarsi è il primo passo per far crescere la loro fantasia. Se ogni momento, anche quello del gioco, è programmato e vengono sempre forniti loro molti giochi, sempre nuovi in base alla loro età, diventeranno magari ragazzi iperstimolati ma non certo liberi e fantasiosi: chi tutto riceve infatti si abitua a stare fermo, non certo a muoversi per trovare soluzioni personali e alternative.
Premesso ciò, alcuni suggerimenti:
1. In linea generale si può dire che i giochi più adatti (e anche quelli più piacevoli) per i bambini sono quelli che favoriscono la relazione interpersonale piuttosto che quelli che li isolano. Le generazioni odierne sono infatti già molto sollecitate dai mass media, dal ritmo di lavoro degli adulti, dalla scarsa numerosità familiare odierna a stare spesso da soli: sono certamente da preferire allora i giochi da tavolo, di gruppo o attrezzature per lo sport. Certamente dai bambini sono più graditi… forse siamo noi adulti che non li preferiamo perché abbiamo poco tempo per giocare con loro?
IDEA CONTROCORRENTE: regaliamo un’esperienza. Perché non regalare per Natale dei biglietti di uno spettacolo artistico o culturale o sportivo o dei buoni premio per una gita da fare tutti insieme come famiglia?
2. Altro elemento sicuramente da preferire è l’azione fisico-motoria: i nostri ragazzi hanno infatti molto sviluppata l’intelligenza intuitiva, meno quella pratica. Sono quindi da preferire giochi che fanno muovere e che favoriscono il pensiero operatorio concreto (es: lego, costruzioni, puzzle, bambole, elastici) rispetto a giochi che utilizzano schermi tv e sono praticati da seduti.
IDEA CONTROCORRENTE: compriamo dei regali che possano stimolare futuri hobbies (oggi lo sport o la musica difficilmente possono essere considerati tali) quali modellismo, costruzioni, pirografi, uncinetti, disegno, etc. Così i ragazzi potranno passare interi pomeriggi con quei giochi, senza stufarsi perché sempre diversi e si sentiranno protagonisti…tra l’altro alla lunga conviene anche economicamente!
3. Un bel libro adatto all’età o delle prove divertenti di tipo logico (memory o sudoku o altri…) possono aiutare a far l’intelligenza di tipo verbale e numerica, oggi in caduta libera nelle prestazioni dei nostri ragazzi. E’ provato che dvd su documentari o scoperte scientifiche non producono apprendimento duraturo nei ragazzi, al limite stuzzicano la mente per eventuali seguenti letture (quante puntate di Quark ha visto la nostra generazione e quanto ci ricordiamo? Dovremmo essere tutti esperti!).
IDEA CONTROCORRENTE: regaliamo un libro o qualche gioco “mentale” per ciascun membro della famiglia e fissiamo qualche momento delle vacanze e anche oltre per leggere in salotto tutti insieme, mamma e papà compresi….i ragazzi devono vedere anche noi che leggiamo o facciamo cruciverba o altro! Così saremo convincenti: spesso infatti diciamo ai bambini che è bello o utile leggere o sviluppare la mente ma noi non lo facciamo…allora è meglio essere sinceri e non dirlo.
Il senso della misura:
1- le feste natalizie hanno diverse ricorrenze in base alla provincia di provenienza (santa Lucia, Babbo Natale, Gesù Bambino, la Befana). E’ bene sottolineare in particolare una di queste feste (magari quella più legata alla cultura cristiana?) con un regalo più consistente e per le altre o non si regala niente o, se si ritiene, magari un dolcetto.
2- Se si regala qualcosa di significativo, si può farlo anche unitamente ai genitori/nonni/zii per far capire che, essendo un regalo prezioso, ci volevano più mani. Oppure in famiglie con più figli, gli zii o gli amici possono fare un regalo di gruppo che possa essere giocato insieme.
3- E’ bene che i parenti, prima di regalare qualcosa ai nipoti (sia piccoli che preadolescenti o adolescenti), avvisino i genitori in modo che lo stile dei regali sia consono alla scelta educativa che i genitori hanno operato. Questo soprattutto se si regala la busta con i soldi ai ragazzi o la ricarica del cellulare in modo che i genitori sappiano quanti soldi circolano nelle tasche dei figli.
Come consegnare i giochi: anche se li mettiamo sotto l’albero può essere utile trovarsi tutti insieme e in cerchio scartare uno alla volta i regali (magari partendo dal più piccolo di casa) in modo che ciascuno si senta importante. Scartato il gioco (con un sano applauso…) il bambino lascia un attimo per terra il suo per osservare che anche i fratellini o genitori o zii scartano il loro. Questo rito simbolico (gestito magari dal papà) rende solenne e non commerciale la consegna dei doni e dà a tutti la soddisfazione di essere guardati.
Capitolo videogiochi…Non sono tutti da buttare, certo che non so quanto sia il caso di investire su essi. Al limite vanno meglio quelli interattivi da giocare insieme e anche magari in piedi con giochi di movimento: vanno meglio perché si fanno in gruppo.
LETTERINA DI BABBO NATALE
Prima di far scrivere la letterina per Babbo Natale può essere utile far ricevere al bambino la lettera che Babbo Natale vuole scrivere a tutti i bambini del mondo con le regole che segue per portare i doni:
Regole di Babbo Natale
1- a tutti: Babbo Natale porta i giochi a tutti i bambini del mondo (di tutte le lingue, i colori della pelle, le religioni etc) e quindi deve tener conto che ve ne siano per tutti. Non può portare troppi regali a uno e niente all’altro.
2- sempre: Babbo Natale porta sempre i regali a Natale. Vede infatti che nel cuore di tutti c’è del bene e lo premia. Certamente vede anche che magari qualche volta non ce li meritiamo…in quel caso chiede un piccolo impegno per migliorarci: un piccolo esame di coscienza.
3- del bene a tutti, del male a nessuno: Babbo Natale, come i nostri genitori, vuole solo il bene dei bambini e quindi non può regalare un dono che non faccia bene, che sia egoista o violento o esagerato o non possibile, come la mamma non preparerebbe mai un piatto avvelenato o non ci farebbe mai fare una indigestione.
4- anche quando è difficile: ci possono essere anni in cui, come per i nostri genitori, Babbo Natale ha più soldi e anni di crisi anche per lui. Cerca di fare il meglio che può per accontentare…se non ci riesce chiede lui a noi un grande regalo, (il punto 5 è il dono dei bambini per Babbo Natale)
5- essere lo stesso nella gioia: infatti la gioia vera risiede nel ricevere affetto, amore, ascolto di cui il dono di Natale è certamente un segno ma un segno più povero rispetto allo stare insieme in famiglia.
Sotto la firma di Babbo Natale si può far firmare il bambino o far fare un suo disegno.
Don Nicola Giacopini, psicologo
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