IL PROGRAMMA DEI TRE GIORNI - LA MACCHINA ORGANIZZATIVA                         

 

A Motta di Livenza è giunto il momento solenne dell’avvio del Giubileo per i 500 anni dell’Apparizione. Per l’occasione sono attesi alla basilica della Madonna dei Miracoli migliaia di fedeli provenienti da ogni parte del Veneto e Friuli. Ecco il programma dei tre giorni clou dell’inizio dell’anno giubilare che  DOMENICA 7 MARZOAd aprire il giubileo mariano di Motta saranno cinque pellegrinaggi di riconciliazione, che avranno luogo nel pomeriggio di domenica 7 marzo. Partiranno dalle chiese di San Giovanni di Motta (alle 14.15), Lorenzaga (alle 14), Villanova (alle 13.30), Malintrada (alle 14.30) e Gorgo al Monticano (alle 13.30). Davanti ci sarà una semplice croce di legno, quindi i sacerdoti della forania Mottense che animeranno il pellegrinaggio, e i fedeli. A tutti i pellegrini verrà dato un foulard di colore diverso a seconda del luogo di partenza, e, versando un’offerta, lo zainetto del pellegrino mariano. Presso ogni chiesa di partenza sarà organizzato un punto di ritrovo e di informazione con il relativo servizio d’ordine per i parcheggi. L’arrivo al santuario è previsto pochi minuti prima delle 15.30, ora di inizio della celebrazione di apertura dell’Anno giubilare presieduta dal vescovo Corrado: apertura benedetta della “porta madre” della basilica, invocazioni alla Madonna davanti al capitello dell’apparizione, benedizione della lampada votiva perenne; annuncio della formula canonica di concessione straordinaria dell’indulgenza plenaria per il giubileo mariano; preghiera del giubileo per l’anno di santità.I cinque pellegrinaggi sono stati chiamati di Riconciliazione perché questo è il messaggio che Maria, apparendo a Giovanni Cigana, ha lasciato. Siamo poi nel tempo della Quaresima, nel quale ci è chiesto di convertirci e di credere al Vangelo. Ad ogni percorso, poi, è stato abbinato un tema specifico legato a quello della Riconciliazione: la fede (San Giovanni), la carità (Lorenzaga), la preghiera (Villanova di Motta), il perdono (Malintrada) e la misericordia (Gorgo). LUNEDÌ 8 MARZ0Dalle ore 20 di lunedì 8 marzo fino alle ore 6 di martedì 9 la basilica di Motta ospiterà la veglia di preghiera “La notte dell’attesa”: si inizierà con la processione e intronizzazione dell’icona di Maria accompagnata dal celebre inno mariano dell’Akathistos, proposto dalla la Schola cantorum della comunità greca-cattolica di Treviso e Venezia. Dalle 21 in poi ogni ora un coro diverso si alternerà nell’animazione della veglia con canti, preghiere, meditazioni e invocazioni incentrati su dieci momenti della vita di Maria. Ogni coro verrà affiancato, per le letture, dal parroco e da persone provenienti dalla propria parrocchia o dai gruppi ecclesiali mottensi come Scout, Azione cattolica, Unitalsi, Cappati.Le prime tre ore avranno come tema altrettante frasi significative dell’Annunciazione e saranno animate a turno dal coro Amicincoro di Campalto (Venezia), dal coro di Cavalier e Fossalta e dal coro San Martino di Campobernardo di Salgareda e Ponte di Piave. A mezzanotte sarà il turno del coro Laetitia di Gorgo al Monticano, con una meditazione sulla visita ad Elisabetta. Quinta ora di veglia con la corale di San Giovanni di Motta sul momento della nascita di Gesù, seguita alle 2 dal coro parrocchiale di un’altra frazione di Motta, Villanova, sul tema “Maria, la vergine del dolore”. Alle 3, spazio ai cori parrocchiali di Camino e Fratta di Oderzo per “le nozze di Cana”, mentre la nona ora sarà animata dal coro di Lorenzaga con una meditazione su “Maria presso la Croce”. Alle 5 toccherà al coro femminile del duomo di Oderzo chiudere la nottata su “Maria discepola di Cristo”; alle 6 infatti inizierà la messa solenne celebrata dal ministro generale dei frati Francescani Josè Rodriguez Carballo. La celebrazione sarà animata dal coro Luca Luchesi di Motta e dal coro Aurea Luce di Ponte di Piave; al termine della celebrazione verrà benedetta una lapide commemorativa della giornata. MARTEDÌ 9 MARZOMartedì 9, festa dell’apparizione, alle 6, in via eccezionale, le campane a festa annunciano l’inizio dell’apparizione. Alla stessa ora in basilica comincia la celebrazione della prima messa di ringraziamento, presieduta da fra Josè Rodriguez Carballo (nella foto), ministro generale dei frati dell’Ordine francescano minore, che benedirà una lapide commemorativa del quinto centenario.Alle 10 offerta dell’olio per l’accensione della lampada votiva alla Madonna da parte del sindaco di Motta di Livenza, accompagnato dai sindaci delle altre zone pastorali venete e friulane.Alle 15.30 vespro solenne e processione alla cripta dell’apparizione.Alle 18 pellegrinaggio votivo della città di Motta.Alle 18.30 celebrazione della messa solenne di conclusione della giornata, con il secolare voto della comunità mottense. Presiede il vescovo di Vittorio Veneto mons. Corrado Pizziolo. QUASI CENTO PERSONE IN SERVIZIO AI PARCHEGGI ED ACCESSIPer organizzare al meglio i pellegrinaggi a piedi dalle quattro frazioni di Motta e da Gorgo al Monticano dai cinque punti di partenza fissati, nonché gli arrivi spontanei dei fedeli, è stato predisposto un piano ispirato a quello già esistente della Protezione Civile. La gestione operativa dell’evento sarà coordinata dal Comando Polizia Locale e dalla sala operativa della Protezione Civile, sita in via Milano, che resterà in contatto radio con il gruppo Alpini di Motta e con il personale dell’Associazione Carabinieri in congedo, che dovrà presidiare i cosidetti “cancelli”: da via Piave, a viale Venezia, viale Madonna, via Einaudi; parte dell’ospedale e un cancello in  zona Basilica.Poiché la celebrazione dell’evento avviene all’aperto, è stata individuata un’isola pedonale, cosiddetta “zona rossa” corrispondente all’area di Piazza Madonna, area delimitata da transenne e spazi riservati alle autorità, agli invalidi ed al clero concelebrante, nonché zona attrezzata con punti di ristoro. Per quanto riguarda i parcheggi, la Polizia locale ha individuato 2.150 posti auto nell’area del Santuario e un totale complessivo di 15 parcheggi. I parcheggi in Via De Gasperi e via Padre Bello vengono riservati ai veicoli a servizio delle persone invalide munite di contrassegno. Per  i pullman viene riservata l’area del centro commerciale capace di 500 posti auto e sufficientemente vicina al santuario. Saranno disponibili dei bus-navetta per raccogliere chi ha problemi di deambulazione e faranno la spola dall’ospedale.Di concerto con il Suem di Treviso e l’Oras, saranno due i punti di soccorso alle due estremità della zona rossa: via Padre Bello e piazzale del parcheggio della Basilica. Vi saranno dei corridoi liberi di fronte al presidio ospedaliero per il rapido transito delle ambulanze.Per la cerimonia di domenica 7 ci saranno anche tre grandi schermi: in prossimità dell’altare, del Suem, e vicino all’ingresso laterale della Basilica. Sempre domenica mattina vi sarà la chiusura con transenne della zona rossa dalle 8.30 alle 12.30, per la preparazione della piazza in vista della cerimonia religiosa che si terrà dalle 15.30. Il traffico resterà chiuso fino alle 20.La macchina organizzativa potrà contare su 90 elementi tra forze dell’ordine e Polizia Locale; 60 persone del gruppo alpini; 30 Carabinieri in congedo e circa 200 volontari di Agesci, Scout, Unitalsi, Avis, e gruppi dei comitati frazionali.

 

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