In questa edizione vi invitiamo a vestire i panni dell'escursionista-esploratore alla ricerca di particolarità che la natura ci ha regalato. Ci sono eccezionali conformazioni create dalla combinazione di aria, acqua e vento come le "Piramidi di terra di Segonzano", il "Ponte di Val d'Arc", l’"Antro de le Mate" e il "Bus de Tofana".

Fossili che vi faranno fare un viaggio nel tempo visitando i luoghi dei ritrovamenti "dell'Uomo di Mondeval" e "dell'Orso Speleo". E come non stupirsi davanti inaspettate sculture in luoghi così impervi e reconditi come sullo "Scoglio di San Marco". Anche la Giornata Camminamonti di domenica 6 settembre ci porterà sulle tracce delle "Impronte di dinosauro" a Casera Casavento.


E' necessario documentare il raggiungimento dell'itinerario speciale con una fotografia di ogni partecipante con il libretto ben visibile nel punto indicato dalla foto nel libretto Camminamonti 2009.


Al fine del conteggio degli itinerari speciali sono necessarie le foto di almeno 5 mete su 7 a scelta. A chi realizzerà tutte le escursioni (5 + Giornata Camminamonti) con foto e timbro, spetterà un premio speciale.
Maggiori informazioni e cartine sono consultabili sul sito e su L'Azione.

ESCURSIONE CON DATA PREFISSATA

Domenica 6 settembre 2009
Giornata Camminamonti

CASERA CASAVENTO (m. 946)
PARCO NATURALE DOLOMITI FRIULANE

Sono previsti due programmi:
Itinerario n 1°: ritrovo alle ore 9.00 al parcheggio della frazione di Lesis (comune
di Claut). Con una facile camminata, incrociando le sorgenti del Cellina, ai piedi della
cascata del Rio di Casavento troveremo due orme di dinosauro. Proseguendo raggiungeremo
Casera Casavento.
Dislivello m. 300
Tempo di percorrenza 2 ore circa andata
Itinerario n. 2°: ritrovo alle ore 9.00 al parcheggio più avanti in Pian da Cea. In
10 minuti si raggiunge Casera Casavento dalla quale si inizia la salita a Forcella Clautana
lungo la Via degli Alpini costruita agli inizi del 1900, e ritorno alla Casera.
Dislivello m. 468
Tempo di percorrenza 1 ora 45' circa
I due percorsi saranno guidati dal personale del Corpo Forestale della Regione Friuli
Venezia Giulia.
In tarda mattinata, riuniti i due gruppi, sarà celebrata la Messa, seguirà il pranzo al sacco
e la gara di dolci con la condivisione degli stessi.

ESCURSIONI CON DATA LIBERA.

MALGA MONDEVAL DE SORA m. 2158
UOMO DI MONDEVAL

(Gruppo Croda da Lago)
Nel 1987, in località Mondevàl de Sora, fu rinvenuta una sepoltura mesolitica conservata quasi intatta. Al riparo di un grosso masso, la ricerca svelò inaspettatamente lo scheletro intatto di un cacciatore dell'età della pietra risalente a circa 7000 anni fa. Si raggiunge con una piacevole passeggiata dalla Val Fiorentina o da Forcella Staulanza, passando per il Rifugio
Città di Fiume. Da lì seguendo il tracciato dell'Alta Via delle Dolomiti n.1 si giunge alla Forcella Ambrizzola (m. 2277) e si scende verso la base del M. Mondevàl fino a individuare un grosso masso aggettante con le tracce degli scavi condotti in passato.
Lo scheletro dell'Uomo di Mondeval è conservato presso il Museo Civico della Val Fiorentina "Vittorino Cazzetta" Selva di Casdore (tel. 0437521068)
1° Accesso: dal parcheggio S.S della Val Fiorentina (m. 1663) sentiero n° 467
Dislivello: m. 500
Tempo di percorrenza: 3 ore circa andata
2° Accesso: da Forcella Staulanza (m. 1766) sentiero n° 472
Dislivello: m. 500
Tempo di percorrenza: 3 ore 30' circa andata
Cartografia: Tabacco 1/25.000, numero 025
Difficoltà :E

GROTTA DELLE CONTURINES m. 2750
ORSO SPELEO

(Dolomiti settentrionali)

La grotta "Ander dles Conturines", testimonianza importantissima della frequentazione dell'Orso Speleo sulle Alpi, è stata scoperta nel 1987 ed è oggetto di numerose ricerche paleontologiche per il ritrovamento in essa di resti dello scheletro fossile di Orso delle Caverne; ha uno sviluppo di circa 200 metri, un dislivello di 80 e numerose concrezioni. Da Capanna Alpina, all'Armentarola, si segue il sentiero n. 11 fino al Col de Locia che fra mughi e ripidi ghiaioni, porta all'ingresso
della grotta. La grotta è visitabile solo con guida; le Associazioni Turistiche Alta Badia organizzano ogni giovedì dal 25.06 al 27.08. una gita guidata.
(tel. 0471-836176 o
w w w . a l t a b a d i a . o r g ) .
Indispensabile una torcia e abbigliamento
pesante (temperatura
interna alla grotta 0°).
L' itinerario di ca. 7 ore, è impegnativo,
l'escursione pertanto è
consigliata solo agli esperti. Il sentiero
non è segnato ufficialmente.
I fossili sono visibili al Pic' Museo
Ladin di San Cassiano (Trento) (tel. 0471 849505 - 849408)
Accesso: Capanna Alpina (1.726 m) - San Cassiano
Dislivello: m. 1050
Tempo di percorrenza: ore 7 andata e ritorno
Cartografia: Tabacco 1/25.000, numero 07
Difficoltà: EE

PIRAMIDI DI TERRA DI SEGONZANO m. 600/870
(Valle di Cembra)

Un capolavoro della natura! Eleganti colonne, alte talvolta fino a 20 m, tra cui alcune sono coperte da una grossa pietra di protezione. Nel periodo Quaternario i ghiacciai dell'Alvisio abbandonarono nella Valle del Rio Regnana una quantità considerevole di materiale che formò enormi depositi morenici costituiti da una mescolanza di materiale finissimo con ciottoli e grandi massi. Questi accumuli sono dovuti alla disgregazione e al disfacimento delle creste e dei fianchi della montagna, operata dal movimento del ghiaccio.
Nel corso dei millenni, l'azione erosiva dell'acqua ha dato origine alla formazione delle piramidi.
A destra del Rio Regnana imboccare il sentiero che costeggia un affluente del rio e che sale in un boschetto di latifoglie. Dopo circa 20 minuti di cammino si avvistano sulla sinistra le prime piramidi.
Continuando a salire nella boscaglia, dopo circa 30 minuti il sentiero emerge a ridosso del maggior raggruppamento di guglie. Risalendo il corso d'acqua, si aggira il gruppo più importante delle Piramidi sulla destra e si ridiscendere sul lato opposto fino a riguadagnare l'itinerario di salita. E' un'escursione completamente attrezzata con gradini artificiali, terrazze panoramiche e con numerosi punti di sosta, adatta ad essere percorsa anche con i bambini.

Accesso: parcheggio a sud del paese di Segonzano pochi km a est di Trento in direzione
Cavalese (Val di Fiemme)
Dislivello: m. 270
Tempo di percorrenza: 2 ore 45’
Difficoltà: T

SCOGLIO SAN MARCO m. 2005
(Dolomiti di Auronzo)

Sito di rara bellezza ancora trascurato dal turismo di massa, la cima dello Scoglio di San Marco è una cupola ricoperta di mughi e tagliata da un lungo camminamento. Con uno sforzo encomiabile la sezione del Cai di Auronzo ha riaperto la mulattiera e le trincee della postazione italiana della prima guerra zondiale. Questo contrafforte per secoli fu anche l'avamposto più avanzato della Serenissima verso il Tirolo, e tuttora segna il limite fra il Cadore e il Sudtirolo con una lapide raffigurante il leone di San Marco. Inoltre, nella valle ai suoi piedi (Val Rinbon) sorge un altro cippo confinario (Sasso Gemello). D'estate è possibile ammirare molte specie floreali: stelle alpine, raponzoli, gigli martagoni e persino la rara campanula del Moretti.
Da Malga Rinbianco troverete le indicazioni per il sentiero segnato che sale allo Scoglio.
Accesso: lasciare l'auto al casello della strada delle Tre Cime e scendere a piedi per comoda sterrata all'agriturismo di Malga Rinbianco
Dislivello: m 600
Tempo di percorrenza:ore 1 e 30’ circa scarsi
Cartografia: Tabacco 1/25.000, numero 010 - 03
Difficoltà: E con tratti EE e due brevi corde metalliche

BUS DE TOFANA m 3026
(Tofane)

Escursione faticosa nel cuore delle Tofane che sovrastano la Conca Ampezzana per godere di un paesaggio aspro, ma affascinante, delle Dolomiti.
Partenza dal parcheggio del rifugio Dibona, questo bell’itinerario escursionistico si può percorrere
in almeno 3 varianti. Qui ne presentiamo uno.
Dal rif. Dibona seguire il sentiero n. 403 fino a poco oltre quota 2520 dove, prima di giungere all'ex Rif. Cantore, svolta verso destra (Est) per proseguire faticosamente su ripido ghiaione fino a sbucare (nel vero senso della parola) al meraviglioso Bus de Tofana m 3026.
La discesa avviene per il percorso di salita su ghiaione ripido, ma per vari tratti molto divertente.
Accesso: da Cortina verso il passo Falzarego e poi al rifugio Dibona (parcheggio)
Dislivello: circa m 1.000
Tempo di percorrenza: salita ore 3 e 30’ circa; discesa ore 1 e 30’
Cartografia: Tabacco 1/25.000, numero 03
Difficoltà: EE

PONT DE VAL D'ARC m. 1050
(Dorsale delle Prealpi Trevigiane, Cesen-Praderadego)

Il Pont de Val d'Arc, splendido monumento della natura, si trova nella valletta sulle propaggini nord orientali del Monte Crep. Il Ponte divenne sicuro e definitivo marcatore dei confini tra i due Comuni di Mel e Miane il 6 giugno 1838, dopo litigi e scorribande di ogni sorta fra le due comunità confinanti per il possesso dei ricchi pascoli della dorsale Cesen-Praderadego. A ricordo le due Province posero due effigi incise sulla roccia del Ponte.
Si può raggiungere con una stupenda e tranquilla passeggiata partendo dal rifugio Posa Puner (Miane) (strada da Combai oppure da Valdobbiadene per Pianezze - Monte Cesen).
Seguire lungamente le indicazioni dell'altavia "Sentiero Panoramico dal Grappa al Cansiglio" in direzione Praderadego, poco oltre la Forcella delle Fede un piccolo cartello indica il poco battuto sentierino che scende nel fondo della valle, superata una stradina forestale scendere ancora un centinaio di metri.
Accessi: Rifugio Posa Puner (Miane) m. 1334
Dislivello: passeggiata in piano con lieve discesa
Tempo di percorrenza: ore 1 e 30’ andata circa
Difficoltà: T

ANTRO DE LE MATE
(Monte Cavallo - Palantina)

"Appena sotto forcella Palantina, però tanto ben nascosta da risultare quasi invisibile, si trova un'ampia grotta dal fondo accidentato però percorribile, detta l'Ander de le Mate.
Ma che cosa significa "Mate"? Difficile che rievochi il ricordo di alcune donne uscite di senno mentre non si può del tutto escludere che, trattandosi di una cavità, fosse associata al principio della femminilità per cui uno dei nomi antichi, ma non il più antico, fosse Ander de la Mater oppure il nome potrebbe derivare dall'uso di ricoverarci le pecore. Di sicuro bisogna tornare molto indietro nel tempo, anche di migliaia d'anni.
E' uno dei posti più misteriosi del Cansiglio e più carichi di energia" Così Toio De Savorgnani descrive questa suggestiva meta.
Accesso: Da Pian de Canaie (Tambre) m. 1069 per sentiero 922 passando per Casera Palantina m. 1508. Da qui prendendo il sentiero in direzione sud-est si sale a Forcella Palantina m. 1778, quindi si scende per sentiero tracciato giallo/blu fino all’Antro de le Mate.
Ripartendo sul sentierino a destra ci si collega al sentiero basso 993 in direzione Baita Arneri. Più avanti fare attenzione ai cartelli posti in alto su di un albero che indicano Pian de Canaie (sentiero 984).
Dislivello: m. 700
Tempo di percorrenza: ore 7 circa andata e ritorno
Difficoltà: E
Cartografia: Tabacco 1/25.000, numero 012