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Giochi: lo Stato sempre più azzardo-dipendente

Legge di Stabilità: il banco vince sempre, il Governo fa cassa, ai cittadini giocatori il contentino-beffa dei fondi contro la ludopatia di dubbia copertura. Azzolini, presidente dell'Associazione Nazionale Genitori: “Ci aspettiamo fatti concreti, domani, dalle delega fiscale in Consiglio dei ministri”.

Giochi: lo Stato sempre più azzardo-dipendente

“Il banco vince sempre. Anche nella Legge di Stabilità 2015. E il Governo fa cassa con la povera gente, tassandola attraverso le slot machine, quelle macchinette appositamente progettate per indurti in errore. Ma per salvare la faccia destina 50 milioni di questo miliardo di euro entrate extra alla cura delle ludopatie, cioè di quei cittadini che l’industria dell’azzardo e il governo fanno ammalare di gioco d’azzardo patologico”. Fabrizio Azzolini, presidente dell’Age (Associazione nazionale genitori), commenta le norme che nella Legge di Stabilità 2015 riguardano il gioco d’azzardo.

“Un contentino e – incalza Azzolini - una beffa per poi proseguire con politiche espansive dell’azzardo con norme come l’emendamento che consente al Ministero dell’economia e delle finanze, su richiesta dei Monopoli, di prendere provvedimenti per rilanciare quei giochi che nell’ultimo triennio abbiano subito un calo delle giocate e del gettito erariale del 15%. O come la sanatoria, , dei 7.000 centri scommessa non autorizzati, di fatto regolarizzandoli, autodenunciandosi all’Agenzia delle entrate entro il 31 gennaio 2015 e versando subito appena 10 mila euro e, poi, in due rate le tasse dovute per i periodi di imposta precedenti, ma solo quelle per le quali non è ancora scaduto il termine di decadenza per l’accertamento. Non solo. I concessionari incassano anche lo stop al previsto aumento del 4% delprelievo erariale unico (preu) su slot-machines e videolotteries che avrebbe dovuto scattare dall’1 aprile 2015. E si anticipa al 2015 la gara della riassegnazione della concessione del gioco del Lotto”.

“Altro che lotta all’azzardopoli – insiste Azzolini -, lo Stato diventa sempre più dipendente dal gioco d’azzardo. Un dipendenza fiscale però dai ‘benefici’ dubbi per le casse dello Stato come certifica la relazione dei tecnici del Servizio Bilancio del Senato, che definisce ‘poco verosimile’ il maggior gettito fiscale annuale associato alle disposizioni previste dalla Legge di Stabilità. E, come se non bastasse, i tecnici del Senato evidenziano un’altra criticità proprio nella lotta alla ludopatia: la necessità di assicurare la compatibilità delle disposizioni per contrastare il gioco d’azzardo patologico con l’equilibrio finanziario complessivo del Servizio sanitario nazionale”.

“Ora ci aspettiamo fatti concreti – conclude il presidente dell’Age -: i banchi di prova saranno la delega fiscale, che arriva in Consiglio dei ministri proprio domani (24 dicembre) e prevede decreti attuativi riferiti al riordino completo della disciplina dei giochi e l’esito dell’iter di approvazione del testo unificato antiludopatie a firma Binetti, fermo in Commissione Affari Sociali”.

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