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SALUTE: pesticidi in zone pubbliche, interrogazione di Zanoni

Nuovi casi segnalati a Tovena e Miane

SALUTE: pesticidi in zone pubbliche, interrogazione di Zanoni

“Non è accettabile essere investiti da nuvole di pesticidi mentre si passeggia o si gioca all’aperto. Questi episodi continuano a ripetersi con regolarità, ma nonostante le denunce non cambia niente, il Prosecco viene prima di tutto. I regolamenti di Polizia rurale così come i disciplinari si stanno dimostrando inefficaci; il Programma regionale per un settore vitivinicolo sostenibile, annunciato oltre un anno fa, non sappiamo che fine abbia fatto”. Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente, torna a sollecitare un intervento della Giunta depositando un’interrogazione sul problema della deriva dei pesticidi utilizzati per trattare i vigneti specialmente nella Marca trevigiana.

 “Siamo di fronte a una vera e propria escalation, pericolosa per la salute di residenti e non, con l’aggravante che quest’area è candidata a patrimonio Unesco. Di recente mi sono stati segnalati altri due episodi, a Cison di Valmarino e Miane. Nel primo caso, documentato da un video, si vede un mezzo agricolo che irrora pesticidi davanti al centro sportivo di Tovena che ha anche uno spazio giochi per bambini della prima infanzia, senza alcun avviso sul trattamento in corso. È una palese violazione del Regolamento intercomunale di Polizia rurale, violazione che si è ripetuta più volte lo scorso anno con tanto di denuncia ai Carabinieri forestali di Valdobbiadene e alla Polizia locale risultata purtroppo inutile - lamenta Zanoni - A Miane, invece, la vittima è un’automobilista che viaggiava col finestrino aperto ed è stato investita dal prodotto nebulizzato con fastidi alle vie respiratorie, mal di testa e mal di gola; al Pronto soccorso, dopo visita specialistica, le è stata diagnosticata una faringodinia. Sono soltanto due casi tra i tanti, non sappiamo se i responsabili siano stati sanzionati. Chissà che almeno l’ennesima segnalazione possa servire alla Giunta per cambiare rotta e prendere provvedimenti”. 

 “In realtà finora il problema è stato sottovalutato - aggiunge  - nonostante le numerose interrogazioni che ho presentato. In particolare ne ricordo una del 14 maggio 2018 a cui mi fu risposto con rassicurazioni, non generiche, sul vigilare e prevenire il fenomeno della deriva illegale dei pesticidi, citando espressamente la delibera in materia di accertamento delle violazioni e delle relative sanzioni amministrative, la 1133 del 2017. Bene, quante sono le multe effettivamente elevate nel 2018 in provincia di Treviso e quante nel resto del Veneto dalle Ulss competenti? L’altro impegno ribadito nella stessa risposta riguardava la predisposizione del Programma regionale per un settore vitivinicolo sostenibile: fin qui però siamo rimasti alle buone intenzioni e alla sensibilità dei singoli produttori. A che punto è la sua realizzazione? Dovremo attendere la prossima legislatura? Ho l’impressione che da parte della Regione e dei Consorzi ci siano tanti buoni propositi nelle dichiarazioni alle tv e alla stampa, nei convegni e negli incontri, ma che poi non trovano un riscontro nel territorio, dato che questi  fatti continuano ad accadere, addirittura con casi di palese e noncurante recidiva”.

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