
Si è conclusa il 1° marzo a Vittorio Veneto la tre giorni di eventi che ha ufficialmente inaugurato il biennio Conegliano Valdobbiadene Città Italiana del Vino 2026-2027, riconoscimento promosso dall’Associazione Nazionale Città del Vino e condiviso con il territorio del Vulture in Basilicata.
Dal convegno inaugurale di venerdì all’auditorium “Battistella Moccia” di Pieve di Soligo, fino alle visite culturali e istituzionali di domenica, il territorio ha vissuto tre giornate intense di confronto, approfondimento e valorizzazione delle proprie eccellenze.
L’apertura ufficiale ha visto la partecipazione dei sindaci dei 14 Comuni della coalizione, insieme ai rappresentanti del Vulture, del Consorzio di Tutela, del mondo accademico e delle istituzioni regionali, a conferma della dimensione strategica del progetto.
Particolarmente significativa la giornata di sabato a Valdobbiadene, dove gli studenti degli istituti superiori del territorio sono stati protagonisti di un convegno interamente curato da loro presso l’aula magna dell’Istituto "G. Verdi". Sono intervenuti: l’Istituto "G. Verdi" di Valdobbiadene con il progetto "Itinerari per valorizzare il territorio"; l’Istituto "F. Da Collo" di Conegliano con i "Progetti di marketing territoriale - Progetto EnoTour"; l’Istituto "G.B. Cerletti" di Conegliano con i "Progetti di sostenibilità del territorio"; l’Istituto "M. Casagrande" di Pieve di Soligo con "La topografia del territorio"; l’Istituto "A. Beltrame" di Vittorio Veneto con i "Percorsi di accessibilità".
Un momento concreto che ha dato pieno significato alla candidatura "Giovani al Centro", mettendo in luce competenze, progettualità e visione delle nuove generazioni.
Parallelamente, gli accompagnatori e le delegazioni ospiti hanno preso parte a una visita guidata della città di Valdobbiadene, con tappa a Villa dei Cedri e al plastico delle colline, momento particolarmente apprezzato per comprendere la conformazione e l’unicità paesaggistica de territorio.
Il pomeriggio a Conegliano si è aperto con il concerto promosso dall’associazione "A ritmo di bambino", che ha visto esibirsi il Piccolo Coro e Officina Vocale presso il Duomo. È seguita la visita guidata esclusiva "Un viaggio nell’arte" alla Sala dei Battuti e, nel tardo pomeriggio, il concerto nell’aula magna del convento di San Francesco degli studenti del liceo "G. Marconi" e della scuola secondaria di primo grado "G. B. Cima", in un percorso che ha intrecciato musica, patrimonio storico e identità territoriale.
La delegazione ha anche fatto visita alla storica Carpenè Malvolti, dove è stato possibile approfondire le radici storiche e produttive della denominazione, dalla prima bottiglia commerciale di Glera fino allo sviluppo contemporaneo del territorio.
La giornata si è quindi conclusa con la cena presso la sede del Gruppo Alpini M.O. Pietro Maset di Conegliano, momento di incontro e condivisione tra amministratori e delegazioni.
La giornata conclusiva di domenica a Vittorio Veneto ha proposto un itinerario tra arte e memoria con le visite a Palazzo Todesco a Serravalle e al Museo della Battaglia, rafforzando il legame tra patrimonio storico e narrazione contemporanea del territorio. È seguita una degustazione di olio extra vergine d’oliva di Prati del Meschio e Tapa Olearia.
Il pranzo conclusivo si è svolto presso il Seminario Vescovile di Vittorio Veneto, suggellando la tre giorni con un momento conviviale. Il bilancio delle tre giornate è positivo non solo per la partecipazione registrata, ma soprattutto per il clima di collaborazione istituzionale e territoriale che ha caratterizzato ogni appuntamento. La designazione a Città Italiana del Vino non si configura come un evento celebrativo isolato, ma come l’avvio di un percorso strutturato di valorizzazione che nei prossimi due anni coinvolgerà amministrazioni, scuole, imprese, associazioni e comunità locali.
Il dialogo avviato con il Vulture rappresenta inoltre un elemento distintivo di questa edizione: un ponte tra Nord e Sud fondato sul confronto, sulla contaminazione virtuosa e sulla condivisione di buone pratiche.
Con la chiusura della tre giorni inaugurale prende ufficialmente avvio il calendario delle oltre 200 iniziative previste nel biennio 2026-2027, che accompagneranno il territorio in un percorso di consolidamento della propria identità vitivinicola e di rafforzamento del posizionamento nazionale e internazionale.
Programma completo degli eventi sul sito www.coneglianovaldobbiadenecittadelvino.it




