CARO CARBURANTI: Cna chiede di estendere i termini per utilizzare agevolazione fiscale
La proposta: prorogare dal 31 dicembre 2026 sino al 31 marzo 2027
Redazione Online
08/17/2026
Gianpaolo Stocco - presidente Cna Treviso
Prorogare dal 31 dicembre 2026 al 31 marzo 2027 il termine per utilizzare in compensazione il credito d'imposta riconosciuto alle imprese dell'autotrasporto per il maggiore costo del gasolio. È la richiesta di CNA Fita, condivisa da CNA Provinciale Treviso, per evitare che una misura nata per sostenere le imprese venga svuotata della sua efficacia da tempi burocratici e scadenze fiscali troppo ravvicinate.
Il credito d'imposta è stato introdotto con il primo "Decreto Carburanti" per compensare l'impennata dei costi del gasolio conseguente alla crisi internazionale e al blocco dello Stretto di Hormuz. Si tratta di un’agevolazione fiscale con cui lo Stato rimborsa una parte dei maggiori costi sostenuti dalle imprese di autotrasporto per l'acquisto del gasolio, dopo il forte aumento dei prezzi provocato dalla crisi internazionale. In pratica, non si tratta di un contributo erogato in denaro sul conto corrente dell'azienda, ma di un credito che l'impresa può utilizzare per compensare imposte e contributi da versare allo Stato. In questo modo si riduce il carico fiscale dell'azienda, liberando risorse finanziarie. Il beneficio è calcolato sulla differenza tra il prezzo del gasolio registrato nel febbraio 2026 e quello pagato nei mesi successivi, a partire da marzo. Più elevato è stato l'aumento del costo del carburante e maggiore è il consumo dell'impresa, più consistente sarà il credito maturato.
Il nodo, però, è rappresentato dalla possibilità di utilizzare realmente il beneficio entro il termine del 31 dicembre 2026. Le domande potranno essere presentate nella prima metà di settembre, ma tra verifiche dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e successiva trasmissione all'Agenzia delle Entrate il credito potrebbe diventare disponibile solo tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre. Un tempo troppo ristretto per molte piccole imprese, che rischiano di non avere sufficiente capienza fiscale per compensarlo.
Per un autotrasportatore che percorre circa 100 mila chilometri all'anno con un mezzo da 26 tonnellate, il beneficio può arrivare a quasi 1.400 euro per veicolo. Una cifra significativa, soprattutto per le aziende di dimensioni artigiane che rappresentano l'ossatura del comparto.
«L'autotrasporto è un anello essenziale della filiera produttiva trevigiana – dichiara Gianpaolo Stocco, presidente di CNA Provinciale Treviso –. La nostra provincia vive di manifattura, di piccole e medie imprese che esportano e che ogni giorno affidano la competitività dei propri prodotti a una rete di trasportatori efficiente e capillare. Se mettiamo in difficoltà le piccole imprese dell'autotrasporto, mettiamo in difficoltà l'intero sistema economico del territorio. Per questo chiediamo al Governo un intervento semplice e di buon senso: prorogare di tre mesi il termine per utilizzare il credito d'imposta. Non stiamo chiedendo nuovi contributi né maggiori risorse pubbliche. Chiediamo soltanto che un'agevolazione già finanziata possa essere effettivamente utilizzata. Sarebbe inaccettabile che centinaia di imprese perdessero un sostegno economico non perché non ne hanno diritto, ma perché i tempi della burocrazia sono incompatibili con quelli dell'attività d'impresa. Le aziende trevigiane hanno già dimostrato grande capacità di adattamento di fronte all'aumento dei costi energetici, delle materie prime e della logistica. Ora hanno bisogno di regole che accompagnino il lavoro, non di ostacoli amministrativi che finiscono per penalizzare proprio chi tiene in movimento l'economia del Paese».    
 

Notizie correlate