CONSUMATORI: stop ai contratti conclusi al telefono nel solo settore energia
Le considerazioni di Adiconsum
Redazione Online
15/05/2026

Adiconsum esprime soddisfazione per l’approvazione del Decreto Bollette, che introduce dal 19 giugno 2026 il blocco dei contratti conclusi per telefono nel settore energia.

Si tratta di un provvedimento che recepisce quasi integralmente le proposte che Adiconsum ha avanzato con determinazione in tutte le sedi istituzionali:


  • Divieto di conclusione dei contratti telefonici da parte dei call
    center
    , salvo quando la chiamata sia avviata o richiesta esplicitamente
    dal consumatore
  • Limitazione
    dell’attività dei call center ad un ruolo informativo per tutti i
    cittadini e di sottoscrizione di contratti per chi ha dato
    l’autorizzazione

  • Obbligo di utilizzo di numerazioni identificative (con prefisso
    dedicato) e numeri richiamabili, per distinguere i call center legali da
    quelli illegali e rendere più efficace il controllo

Per l'associazione permangono però delle forti criticità che rischiano di rendere la norma parziale, insufficiente, e, addirittura, forviante della concorrenza, in quanto applicata al solo settore energetico:

  • non
    risolve il problema del telemarketing selvaggio
    e non tutela i più
    fragili perché, purtroppo, non colpisce tutti i settori merceologici

  • crea una grave distorsione del mercato e della concorrenza nel settore
    delle comunicazioni elettroniche e dell’energia
    . Ormai la maggior parte
    delle aziende si sono trasformate in multiutility e il Decreto, com’è
    ora in vigore, permette alle società energetiche di contattare i
    consumatori per proporre e sottoscrivere contratti telefonici per
    servizi di telecomunicazioni, mentre alle aziende TLC è vietato fare lo
    stesso per i servizi energetici

  • rischia di generare contenziosi e abusi relativamente alla validità del
    consenso, in quanto il Decreto stabilisce che le aziende energetiche
    potranno concludere contratti telefonici solo con chi abbia espresso un
    consenso per ricevere offerte commerciali via telefono, valido anche
    prima dell’entrata in vigore della legge. I vecchi fornitori di servizi
    potranno quindi continuare a chiamare perché quando si diventa clienti
    viene sempre richiesto il consenso a ricevere nuove offerte.

Adiconsum ritiene pertanto indispensabile trasformare queste regole in norme strutturali che interessino tutti i settori merceologici e dei servizi, aggiornando nel dettaglio il Codice del Consumo.


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