DIOCESI: nomine e nuovi incarichi per presbiteri e diacono
Disposti oggi dal vescovo Riccardo, a decorrere dal 1° settembre
Redazione Online
06/09/2026
La cattedrale di Vittorio Veneto
Nella giornata di oggi, il vescovo di Vittorio Veneto, mons. Riccardo Battocchio, ha provveduto ad alcune nomine a decorrere dal 1° settembre 2026.
Nella breve nota che le accompagna, si legge: «Nella sua sollecitudine pastorale, il Vescovo diocesano ha tra gli altri il compito di provvedere alle diverse esigenze che emergono nella vita delle singole comunità parrocchiali e della diocesi nel suo insieme, per crescere come Popolo di Dio nell’ascolto della Sua parola, nella celebrazione dei sacramenti (in particolare l’Eucaristia domenicale), nell’attenzione ai poveri, nella vita fraterna, per “riconoscere, accogliere, annunciare e condividere il bene che Dio opera in noi e tra di noi e che in definitiva ha il volto di Gesù Cristo” (Lettera pastorale “La comunità, la casa, la strada”)».
In questa prospettiva, considerate le necessità di alcune comunità parrocchiali e della diocesi, sono poi indicate le seguenti nomine.
DON MARIO FABBRO – Collaboratore pastorale nelle parrocchie di Vazzola-Tezze-Visnà-Tempio.
DON LORENZO BARBIERI − Arciprete-Parroco di Mareno di Piave e Parroco di Soffratta − Moderatore dell’Unità Pastorale “Mareno-Santa Lucia” rimanendo Assistente ecclesiastico dell’Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani (A.G.E.S.C.I.) - Zona Vittorio Veneto.
DON CLAUDIO SOLIGON − Delegato vescovile e Direttore dell’Ufficio di Pastorale Giovanile e Vocazionale − Studente alla Facoltà Teologica del Triveneto a Padova.
DON MAURO POLESELLO − Co-Direttore dell’Ufficio di Pastorale Giovanile e Vocazionale rimanendo Animatore della pastorale vocazionale diocesana.
DIACONO DAVIDE ANTIGA − In servizio pastorale nelle parrocchie del Duomo di Motta di Livenza-San Giovanni-Villanova; incaricato della pastorale giovanile delle Foranie di Motta di Livenza e Torre di Mosto.
«A questi nostri fratelli nel diaconato e presbiterato che ringraziamo per la generosa disponibilità - conclude la breve nota -, giunga l’augurio di poter continuare a servire il Signore nella gioia e nella carità pastorale. Alle comunità e alle persone cui sono inviati, l’augurio di crescere insieme nel servizio al Regno di Dio, per il bene di tutti e per un desiderato tempo di pace, confidando nel soffio dello Spirito Santo».

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