DOLOMITI VENETE: oltre 1.300 persone soccorse in un anno e interventi in crescita
DMO Dolomiti Bellunesi rilancia la campagna "Montagna Consapevole"
Redazione Online
07/11/2026

In estate migliaia di persone tornano a percorrere sentieri, ferrate e vie di alta quota delle Dolomiti Bellunesi, e ogni anno cresce il numero degli incidenti e delle richieste di soccorso. Per contribuire a invertire questa tendenza, la Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi rilancia la campagna "Montagna Consapevole", sviluppata insieme a Provincia di Belluno, Fondazione Dolomiti UNESCO, ULSS 1 Dolomiti, CAI Veneto, Guide Alpine del Veneto, Soccorso Alpino e Speleologico Veneto - Delegazione Dolomiti Bellunesi, AGRAV e Associazione Rifugisti Bellunesi. L'obiettivo è aiutare residenti e visitatori a preparare correttamente le proprie escursioni e diffondere la cultura della consapevolezza e della responsabilità.
Nel 2025 il Soccorso Alpino e Speleologico Veneto ha effettuato 1.199 interventi, soccorrendo 1.354 persone, oltre a 71 operazioni di ricerca che hanno coinvolto 79 escursionisti dispersi. Numeri che confermano una frequentazione sempre più intensa della montagna e che evidenziano l'urgenza di investire nella prevenzione. Oltre il 52% degli interventi riguarda l'escursionismo. Tra le cause più frequenti figurano cadute e scivolate, problemi fisici, perdita dell'orientamento, ritardi, sfinimento, scelta di itinerari superiori alle proprie capacità, equipaggiamento inadeguato e sottovalutazione delle condizioni meteorologiche. Lo stesso Soccorso Alpino sottolinea che la crescente presenza di persone poco preparate dal punto di vista tecnico e informativo contribuisce all'aumento delle emergenze.
L’identikit della persona soccorsa nel 2025 sulle montagne del Veneto è: uomo 67%, italiano 74%, 20-30 anni 18%, escursionista 52%. Le cause principali all’origine degli interventi sono: caduta, inciampo, scivolata sul posto 22%, condizione fisica o psicofisica 18%, caduta dall’alto/ruzzolamento 11%, perdita di orientamento 11%. Principali tipologie di attività coinvolte: escursionismo 52%, sci 12%, attività di progressione in montagna con e senza corde 9%, sport dell’aria 4%, bicicletta 4%. Gli interventi interessano tutte le fasce d'età, ma risultano più frequenti tra i giovani: la classe 20-30 anni rappresenta il 18% del totale, seguita da quella 50-60 anni (15%), 30-40 anni (13%) e 60-70 anni (12%).
La campagna "Montagna Consapevole" mette a disposizione un vademecum con undici regole fondamentali, integrate da consigli stagionali e specifici per le diverse attività outdoor. Tra queste: scegliere itinerari adeguati alla propria esperienza, consultare il meteo, indossare equipaggiamento idoneo, pianificare tempi e soste, comunicare il proprio itinerario e rivolgersi, quando opportuno, a guide alpine e accompagnatori qualificati.
I cinque errori più frequenti
1. Partire senza aver consultato le previsioni meteo.
2. Scegliere percorsi superiori alle proprie capacità.
3. Affrontare l'escursione con scarpe o attrezzatura non adeguate.
4. Sottovalutare tempi di percorrenza, dislivelli e stanchezza.
5. Non comunicare a nessuno il proprio itinerario.
Per approfondire:





