ECONOMIA: l'indice territoriale di rischio evolutivo
Progetto di Confartigianato Marca Trevigiana per preservare la continuità d’impresa
Redazione Online
09/14/2026
Confartigianato Imprese Marca Trevigiana lancia Evolution On – Misurare Allenare e Costruire la crescita dell’impresa, un progetto realizzato con il contributo di EBAV che introduce il nuovo Indice Territoriale di Rischio Evolutivo (ITRE). L'iniziativa, che prosegue il percorso tracciato da “Andare oltre – Allenarsi alla continuità”, sarà presentata ufficialmente martedì 15 settembre alle ore 18:00 presso l'azienda I.Sens di Fontane di Villorba.

Un approccio sistemico per tutelare il tessuto
economico

«Puntiamo ad affrontare la continuità d’impresa in modo sistemico», spiega il presidente Armando Sartori, «non limitandoci all’accompagnamento dei singoli casi, ma costruendo un dispositivo territoriale permanente di analisi, prevenzione e attivazione di soluzioni».
L’ITRE nasce come strumento strutturato per monitorare la discontinuità aziendale. Nello specifico, permetterà di individuare le competenze non trasferite o non documentate, le imprese sprovviste di processi di pianificazione strategica e i settori caratterizzati da un'alta concentrazione di imprenditori prossimi al ricambio generazionale. Come precisa Michele Gorin, CEO di Vitruvio Consulting e partner del progetto, si tratta di un modello di autovalutazione che consente di attribuire livelli di vulnerabilità alle imprese, identificare priorità di intervento e distinguere tra rischio anagrafico, organizzativo e sistemico.

La fotografia del territorio: i dati allarmanti della
Marca

La provincia di Treviso fa i conti con scenari complessi legati all'età media degli imprenditori e alle difficoltà di passaggio generazionale. Si stima infatti che oltre 8.000 imprese siano a rischio cessazione nei prossimi cinque anni perché prive di un erede designato o di un piano di continuità. Gli imprenditori over 60 rappresentano circa il 25% del totale nel comparto artigiano e manifatturiero, a fronte di un modesto 7,5% di aziende trevigiane guidate da under 40. Analizzando le dinamiche di passaggio, la trasmissione intra-familiare ha successo nel 63,7% dei casi, mentre la percentuale crolla drasticamente al 30% nelle cessioni a dipendenti o a terzi esterni. A completare il quadro di vulnerabilità contribuisce il dato secondo cui il 25,9% delle aziende che chiudono i battenti ha un'età aziendale inferiore o pari a 5 anni.

Non solo analisi: prevenzione e matching

L'obiettivo di Confartigianato non è limitarsi alla fotografia statistica, ma agire concretamente. Le 8.000 aziende prive di un successore custodiscono un patrimonio fatto di relazioni, tecniche e reti di fornitura che non deve andare perduto. L'Indice farà da base per un sistema di matching mirato a connettere le imprese in cerca di continuità con potenziali subentranti, siano essi giovani, altri imprenditori interessati a rilevare un'attività o soggetti pronti a operazioni di fusione.
«Siamo in ritardo e i dati lo confermano e sono preoccupanti», conclude il presidente Armando Sartori. «La questione investe l’intero sistema imprenditoriale. Probabilmente siamo anche un po’ vittime della passione e dell’amore che investiamo nell’impresa. C’è anche un muro culturale da vincere. Per questo sosterremo le imprese in questo passaggio delicato, ma necessario».