FESTA DEI MARRONI: la conclusione con BoscART e l'installazione del Rumit
La maestosa installazione interamente realizzata con legna di risulta della pulizia del bosco
Redazione Online
11/02/2026
L’82esimaedizione della Festa dei Marroni IGP si è chiusa ieri - domenica 1° novembre - dopo un mese di eventi che hanno richiamato a Combai 70 mila visitatori.
“Quest’anno siamo stati baciati dal sole - afferma la presidente della Pro Loco Erika Follador - e dalle temperature miti che hanno contribuito a richiamare a Combai tantissimi visitatori. Come sempre il pienone si è avuto nei fine settimana, con l’adesione massiccia alle passeggiate nel bosco e con la musica dalla terrazza panoramica di Col Ronch. Naturalmente grande successo, e ottime recensioni, per la nostra cucina che, come da tradizione consolidata, ha proposto i piatti della cucina veneta declinati sui marroni. Non dimentichiamo le rostidore giganti che non hanno mai smesso di girare sfornando deliziose caldarroste”.
È stato un mese denso di appuntamenti per tutta la famiglia: dalla Fantastica via, ai laboratori e agli spettacoli di piazza dedicati ai bambini, dalle passeggiate a tema, sino al gran finale di domenica 1° novembre con BoscART. Dopo il Gallo gigante, il Biss Badaliss, il Mazarol, il Drago di Moncader e La Vecia Redosega, nel bosco di bosco di Colmellere ha fatto la sua comparsa il Rumit. La maestosa installazione, interamente realizzata con legna di risulta della pulizia del bosco, prende spunto dagli eremiti tipici della tradizione alpina.
L’opera, che ha visto la luce in due giornate di lavoro da parte degli scultori Pietro Colmellere, Dario Bordin e Alberto Boschetti, rappresenta una figura leggendaria: “Ad ispirarci – spiega Pietro Colmellere, artista del legno e ideatore di BoscAR-T – è stata la leggenda sorta intorno al Rumit, un personaggio della tradizione popolare montanara che incarna la simbiosi tra la natura e gli istinti più atavici dell’uomo. Una figura dal carattere bonario e dal sorriso burlone; gentile con chi passa a trovarlo, sa dispensare buoni consigli e curiosi aneddoti sul bosco e più in generale sulla natura, alla quale si è avvicinato come abitante e come custode. Il Rumit porta sempre con sé un bastone sormontato da una pianta di pungitopo, che secondo la leggenda porterebbe fortuna a chi lo tocca”. L’installazione di BoscAR-T – giunta alla sesta edizione - fa rivivere la leggenda, offre nuova linfa alla tradizione popolare e abbellisce il bosco di Combai di opere spettacolari, tutte da ammirare, in un inedito e straordinario percorso d’arte.
A riflettori spenti, per la Pro Loco è tempo di bilanci: “Un’edizione ricca di soddisfazioni - conclude Erika Follador - per l’affluenza di visitatori che anche in questa edizione sono stati numerosissimi e che hanno dimostrato di apprezzare le nostre iniziative. Ringrazio le nostre laboriose e creative donne che con le loro opere a maglia hanno abbellito ogni angolo del centro abitato. Un grazie sentito va al consiglio della Pro Loco per il lavoro di preparazione, organizzazione e coordinamento della festa e degli eventi. Un ringraziamento di cuore va esteso ai volontari che hanno lavorato senza sosta per un intero mese con l’unico scopo di fare di questa manifestazione un’esperienza unica, tanto per i nostri ospiti quanto per i residenti, nel nome del divertimento, dell’accoglienza e della condivisione”.