La Giornata del Dono promossa dall'AIDO
Il primo premio al video “Dove il rosso svanisce” di Sophia Diallo del Liceo artistico "Munari" di Vittorio Veneto
Redazione Online
06/01/2026
Ieri mattina al Museo Santa Caterina di Treviso si è svolta la Giornata del dono e del ringraziamento ai familiari dei donatori, il tradizionale appuntamento promosso da AIDO Provinciale Treviso e AIDO Provinciale Venezia insieme a Fondazione Banca dei Tessuti del Veneto, Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, Centro Regionale Trapianti e le aziende sanitarie ULSS 2 Marca Trevigiana, ULSS 3 Serenissima e ULSS 4 Veneto Orientale.
«L'incontro di oggi si colloca perfettamente nel perimetro della sussidiarietà dove gli Enti del Terzo Settore operano in sinergia con il Sistema Socio-Sanitario Regionale. Nel caso delle donazioni di organi e tessuti questa sinergia è utile a rendere ancora più efficace il Sistema Trapiantologico Veneto sottolineando come l'incentivazione della donazione rappresenti un elemento valoriale cardine per garantire salute e vita ai fragili in attesa di trapianto» ha affermato il professor Gino Gerosa, assessore regionale alla Sanità del Veneto.
L’iniziativa è dedicata al valore della donazione e all’incontro tra il mondo della sanità, del volontariato e le famiglie che, attraverso il loro sì, hanno reso possibile una nuova speranza di vita per migliaia di persone. Un gesto che si riflette nei numeri straordinari raggiunti dal sistema trapiantologico italiano e veneto. Il 2025 si è infatti confermato il miglior anno di sempre per la rete trapianti nazionale, con oltre 2.100 donazioni (+3,2% rispetto al 2024) e 4.697 trapianti effettuati. L’Italia si colloca oggi ai primi posti in Europa con circa 30 donatori per milione di abitanti e il Veneto continua a distinguersi come una delle regioni più virtuose e generose del Paese con un tasso di 49,5 donatori per milione di abitanti; seguito da Toscana (47,3) e Piemonte (41,9), e a fronte di una media nazionale di 30,2.
Accanto a questi risultati cresce però anche il fenomeno delle opposizioni alla donazione al momento del rinnovo della carta d’identità. Nel 2025 i “no” hanno raggiunto il 40,1%, in aumento rispetto al 36,3% dell’anno precedente, con un incremento significativo soprattutto tra i giovani. Un dato che richiama con forza l’importanza della sensibilizzazione e dell’educazione alla cultura del dono.
«Di fronte all’aumento dei dinieghi alla donazione, il nostro impegno nelle scuole diventa ancora più importante nell’incontrare i giovani per parlare di dono, solidarietà e responsabilità, aiutandoli a diventare ambasciatori di questi valori tra i loro coetanei e all’interno delle loro famiglie è fondamentale per stimolare un cambiamento culturale capace di costruire una società più consapevole e solidale» ha affermato Angelino Tronchin, presidente di AIDO Provinciale Treviso. Nel corso dell’anno scolastico 2025/2026, i percorsi di sensibilizzazione AIDO hanno coinvolto complessivamente 4.401 studenti del territorio: 395 alunni delle classi quinte della scuola primaria, 1.317 ragazzi delle classi terze delle scuole medie e 2.689 studenti delle classi quarte e quinte delle scuole superiori.
Nel corso della mattinata si è svolta anche la premiazione del concorso “Ogni dono è un abbraccio”, promosso da AIDO Provinciale Treviso, ULSS 2 Marca Trevigiana e Fondazione Banca dei Tessuti del Veneto con il sostegno di CentroMarca Banca. L’iniziativa, rivolta agli studenti delle scuole superiori della provincia di Treviso, ha coinvolto ragazze e ragazzi nella produzione di video, elaborati grafici e testi dedicati alla donazione di organi e tessuti.
Il primo premio è stato assegnato al video “Dove il rosso svanisce” di Sophia Diallo della classe 4D Audiovisivo Multimediale del Liceo artistico statale Bruno Munari di Vittorio Veneto. Il secondo premio è andato a Jessica Andrei “Ambasciatrice del dono” della classe 4C SO del Liceo Ginnasio statale Giorgione di Castelfranco per la poesia “Il passo che resta”, mentre il terzo premio è stato assegnato a Miriam Cattapan e Tania Marcon della classe 4CP dell’istituto Carlo Rosselli di Castelfranco per il progetto “Duo MT – Don’t stop the Beat”. La Commissione ha inoltre attribuito alcune menzioni speciali per l’originalità, la qualità comunicativa e l’impatto emotivo delle opere presentate. La menzione speciale è stata assegnata a “Art and Copy 2.0” di Martina Filippetto, Shun Wang e Maddalena Martinelli della classe 4CP dell’Istituto Carlo Rosselli di Castelfranco Veneto; a “Un sì che salva” di Alice Meli, Viola Faloppa e Anna Toso della classe 4AU del Liceo Statale Duca degli Abruzzi di Treviso; e a “Ogni dono è un abbraccio” di Sara Tomasella della classe 4D Audiovisivo Multimediale del Liceo artistico statale Bruno Munari di Vittorio Veneto.
In occasione della Giornata del Dono e del Ringraziamento, Fondazione Banca dei Tessuti del Veneto richiama l’attenzione sul valore della donazione di tessuti, gesto di grande solidarietà che permette ogni anno di migliorare la qualità di vita di migliaia di pazienti. Nel 2025 i donatori di tessuti sono aumentati del 14% rispetto all’anno precedente: 1480 i donatori viventi (vene safene, teste di femore e placente) e 184 i donatori multi-tessuto. I primi cinque mesi dell’anno evidenziano un lieve calo di donazioni, registrato soprattutto nei primi due mesi, mentre continua a crescere il numero dei tessuti utilizzati, confermando gli importanti risultati clinici raggiunti grazie ai trapianti. Nel 2025 sono stati utilizzati 8.685 tessuti, con un aumento del 12% rispetto all’anno precedente, una tendenza che continua a crescere. «Desidero rivolgere un sentito ringraziamento alle famiglie dei donatori, che con grande generosità e sensibilità scelgono di trasformare un momento di dolore in una concreta possibilità di cura e speranza per tante persone. È grazie a loro se possiamo continuare a garantire risultati clinici sempre più all'avanguardia e importanti» sottolinea Diletta Trojan, direttrice della Fondazione Banca dei Tessuti del Veneto.
Oltre settemila tessuti distribuiti grazie a 3.601 sì alla donazione di corneeIl bilancio è positivo per Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS, Centro regionale di riferimento per i trapianti di cornea, che nel 2025 ha potuto raccogliere 6.786 cornee e distribuire in totale 7.092 tessuti per trapianti e chirurgia oculare, di cui 4.457 tessuti corneali, 228 sclere e inoltre 1.758 colliri di membrana amniotica e 649 porzioni di membrana amniotica raccolte in collaborazione con Fondazione Banca dei Tessuti di Treviso.
«Anche nell’ultimo anno Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS ha potuto contare sulla grande generosità di donatori e famiglie, su una solida rete sanitaria che davvero ha a cuore il dono e sull’azione capillare delle associazioni di volontariato come l’Aido – conferma il Presidente Diego Ponzin – il nostro grazie va a tutti i volontari: il lavoro che insieme portiamo avanti sul territorio, nei comuni, tra i giovani, è fondamentale per promuovere la cultura del dono e abbattere ogni resistenza alla donazione, a favore dei pazienti».
«I Coordinamenti Ospedalieri per i Trapianti (COT) rappresentano il motore centrale e il punto di riferimento cruciale di tutto il sistema. In essi, medici e infermieri altamente specializzati governano la complessa macchina organizzativa e clinica che trasforma il dolore in speranza. A loro è affidato il delicatissimo compito di accogliere, sostenere e guidare i familiari nel momento del lutto, proponendo con immensa empatia la scelta della donazione. Il valore strategico dei Coordinamenti, tuttavia, inizia ben prima dell'emergenza in reparto. Il loro ruolo è fondamentale anche nel promuovere la sensibilizzazione sociale, un impegno che portano avanti a fianco delle associazioni di volontariato. In questo scenario, un pilastro assoluto è la trasmissione del valore del dono alle giovani generazioni. Ben venga l’iniziativa di realizzare un concorso tematico nelle scuole perché è lì che gettiamo i semi della solidarietà con progetti didattici che non sono semplici attività educative, ma potenti strumenti per far comprendere ai ragazzi che donare significa far parte di una comunità che si prende cura di sé stessa. Grazie alla sinergia tra sanità, associazioni, istituzioni e cittadinanza trasformiamo la cultura della donazione in un valore civile vivo, condiviso e proiettato verso il futuro» le parole del direttore generale dell'Ulss 2 Giancarlo Bizzarri.
Tra i momenti più toccanti della mattinata lo scambio simbolico di un fiore tra familiari dei donatori e persone trapiantate: un gesto semplice ma profondissimo, capace di rappresentare il legame invisibile tra chi ha scelto di donare e chi ha potuto ricominciare a vivere grazie a quel sì.