LAVORO: all'Electrolux di Susegana riduzione di 313 dipendenti
Su basi esclusivamente volontarie e incentivate
Redazione Online
11/05/2026
È stato definito e sottoscritto a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), l’accordo quadro relativo al Piano industriale 2026-2029 di Electrolux Italia.
Agli incontri, coordinati dal Ministero, hanno preso parte i vertici dell’azienda, le Regioni e i Comuni con stabilimenti attivi, Confindustria e le Parti sindacali territoriali e nazionali con i rappresentanti dei lavoratori. La Regione del Veneto era presente con l’Unità di Crisi aziendali. 
Il sito veneto di Susegana sarà interessato da una riduzione del personale su basi esclusivamente volontarie e incentivate, pari a 313 lavoratori di cui 144 operai, rispetto ai 420 inizialmente individuati come esuberi. Electrolux Italia manterrà nel nostro sito regionale la produzione di frigoriferi da incasso che a regime si assesterà sui 515.000 pezzi annui e sarà focalizzata sui segmenti di mercato a maggior valore aggiunto e complessità tecnologica. Dal punto di vista del processo si punterà a valorizzare ulteriormente la Piattaforma Genesi sotto il profilo dell’efficienza energetica. Gli investimenti sul sito di Susegana raggiungeranno complessivamente i 18,5 milioni di euro entro il 2029.
"L’accordo - afferma l’assessore regionale Massimo Bitonci - conclude un processo di contrattazione lungo e complesso, originato da un Piano industriale che il gruppo Electrolux basava sul ridimensionamento dei volumi produttivi e dell’occupazione. Un Piano che, come Regione, ci ha visto fortemente critici e fermi nel chiederne il ritiro e la ridefinizione con strategie orientate al rilancio. Il nuovo Piano, infatti, contempla investimenti, combinazioni prodotto/mercato a maggior valore aggiunto, ma anche il mantenimento in Italia di funzioni strategiche come la Ricerca e lo Sviluppo, la salvaguardia dei volumi produttivi e delle competenze dei lavoratori, e la previsione di fuoriuscite soltanto volontarie e incentivate. L’accordo di oggi prevede una riduzione complessiva del numero degli esuberi da 1.720 a 902, esclusi i 170 lavoratori di Cerreto D’Esi, il sito marchigiano di cui era prevista la chiusura e che, invece, manterrà la continuità produttiva in pendenza della reindustrializzazione".
La Fiom Cgil di Treviso valuta positivamente l’ipotesi di accordo. L’intesa riduce da 1.719 a 918 le uscite previste a livello nazionale e stabilisce che siano volontarie e incentivate. Prevede inoltre 100 milioni di euro di investimenti e la continuità produttiva negli stabilimenti italiani. Risultati importanti, resi possibili dalla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori e da una trattativa che ha modificato in modo significativo il piano iniziale dell’azienda. Ora la parola passa alle assemblee e al referendum delle lavoratrici e dei lavoratori.
"L'intesa raggiunta per lo stabilimento Electrolux di Susegana rappresenta un passo avanti significativo, frutto della mobilitazione e di una trattativa complessa che ha ridotto drasticamente il numero degli esuberi iniziali, escludendo i licenziamenti unilaterali e puntando esclusivamente su uscite volontarie e incentivate. Accogliamo con favore le buone tutele per i lavoratori e il tempo a disposizione per organizzarsi, elementi essenziali per dare stabilità e dignità alle famiglie e all'intero territorio trevigiano, senza lasciare indietro nessuno", sostengono i consiglieri regionali del Partito Democratico, con il capogruppo Giovanni Manildo e il vicepresidente della commissione Bilancio, Paolo Galeano.