
È lutto nel mondo politico veneto e, in particolare, in provincia di Belluno in seguito alla notizia della scomparsa di Gianclaudio Bressa, storico parlamentare originario di Belluno ed eletto a più riprese in Trentino-Alto Adige nelle fila dell'Ulivo e del Partito Democratico.
L'esponente politico, che aveva 70 anni, è stato trovato esanime nel suo letto da una delle sue figlie nella sua abitazione di Firenze.
Gianclaudio Bressa, che era residente a Mel, era stato vicesindaco di Belluno dal 1986 al 1990 e poi sindaco dal 1990 al 1993. Successivamente era stato parlamentare prima alla Camera, dal 1996 al 2018, e poi al Senato, fino al 2022, e più volte nominato sottosegretario.
A livello nazionale aveva ricoperto ruoli istituzionali di rilievo. Era stato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari regionali e alle Autonomie, Bressa si occupò per il Governo Gentiloni del confronto con le Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna per l'attribuzione di maggiori forme di autonomia differenziata. E fu lui nel febbraio del 2018 a firmare in rappresentanza del Governo l’intesa con i presidenti delle tre Regioni: Luca Zaia, Roberto Maroni e Stefano Bonaccini.




