
Si terrà il 3 maggio in piazza San Pietro la 30ª edizione della Giornata Bambini Vittime, iniziativa promossa dall’Associazione Meter per la tutela dei minori contro ogni forma di abuso e sfruttamento.
Il tema scelto per quest’anno è "Mai più soli", un richiamo forte alla condizione di tanti bambini e adolescenti che non dispongono di un punto di riferimento sicuro, ma che, attraverso percorsi di aiuto e accompagnamento, hanno potuto ritrovare una nuova possibilità di vita. Un messaggio che attraversa l’intera giornata e sottolinea la responsabilità condivisa nella difesa dell’infanzia.
All’evento parteciperanno ragazzi e ragazze, testimoni ed esperti, insieme a rappresentanti delle istituzioni e del terzo settore, in un momento di confronto dedicato alla tutela dei minori online e offline.
Nel corso della giornata sarà presentato il dossier "Fragili voci", realizzato dal Centro ascolto Meter. Il documento raccoglie storie di abusi e situazioni di disagio psicologico, oltre a dati e ricerche condotte nelle scuole italiane grazie al coinvolgimento di studenti e famiglie. Un lavoro che offre uno sguardo diretto sulle fragilità e sulle risorse delle nuove generazioni.
Prevista anche la pubblicazione di un volume speciale che ripercorre i trent’anni della Giornata Bambini Vittime: dai messaggi dei Pontefici a quelli dei presidenti della Repubblica, fino alle testimonianze di chi ha sostenuto nel tempo l’impegno dell’associazione. Un percorso che racconta anche le esperienze internazionali di Meter, dal Congo al Sud Sudan, a sostegno dei minori più vulnerabili.
La manifestazione si aprirà alle 10 del 3 maggio in piazza San Pietro e proseguirà alle 12 con il Regina Coeli di Leone XIV. Nel corso degli anni, i Pontefici hanno sempre espresso vicinanza all’associazione, anche attraverso udienze e saluti dedicati.
In occasione della ricorrenza, Meter ha diffuso anche uno spot con l’attrice Elisabetta Pellini. Il video racconta simbolicamente il passaggio dal trauma alla rinascita: una bambina smarrita ritrova serenità grazie all’incontro con una figura di sostegno che la accompagna su un’altalena, restituendole fiducia e sorriso. Un’immagine che vuole rappresentare il valore dell’ascolto e della cura nel percorso di recupero dei minori vittime di violenza.




