TREVISO: gli addetti nelle unità locali sono aumentati del 6% tra il 2018 e il 2023
La crescita non è però uniforme sul territorio
Redazione Online
09/06/2026
Gli addetti nelle unità locali della provincia di Treviso, sono aumentati del 6% tra il 2018 e il 2023. Questo è quanto emerge da un’analisi del Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigiana attraverso il portale MoMa che, sulla base dei dati Istat, ha permesso di misurare la capacità di reazione del sistema economico trevigiano dopo lo shock della pandemia da Covid-19. Il periodo 2018-2023, infatti, comprende sia il crollo del 2020 sia la fase di ripresa successiva. 
Il dato provinciale (+6%) è sostanzialmente in linea con la dinamica regionale (+5,9% in Veneto) ma inferiore alla crescita nazionale (+7,8%). Tra le province venete, Treviso si colloca in una fascia intermedia: cresce meno di Verona (+7,6%) e Vicenza (+6,5%), ma più di Venezia (+4,9%), Rovigo (+4,8%) e Belluno (+3,2%). 
La crescita non è però uniforme sul territorio. A trainare l'espansione provinciale è stato soprattutto il Comune di Treviso che, pur con un incremento contenuto degli addetti (+3,1%), fornisce il contributo più rilevante alla variazione complessiva grazie al suo peso economico. Seguono Casale sul Sile (+20,6%) e Mogliano Veneto (+9,3%), oltre a Breda di Piave, Ponzano Veneto, Pederobba, Silea e Spresiano. Sul fronte opposto, si registrano flessioni significative a Santa Lucia di Piave (-28,2%), Arcade (-29%) e Preganziol (-5,2%), oltre a cali più contenuti a Vittorio Veneto, Chiarano, Carbonera e Oderzo. 
Sul piano settoriale, il contributo più importante alla crescita arriva dalla manifattura, che pur crescendo meno della media provinciale (+4,6%) pesa più di ogni altro comparto sull’andamento complessivo, confermando il ruolo ancora centrale dell'industria nell'economia trevigiana. Un apporto rilevante arriva anche dalle costruzioni (+14,2%) e dai servizi di supporto alle imprese e noleggio (+17,3%), mentre crescono con dinamiche più vivaci che nel resto del Veneto anche la sanità e assistenza sociale (+16,8%) e l'ICT (+17,3%). Il commercio resta sostanzialmente stabile, mostrando anzi una maggiore tenuta rispetto alla lieve contrazione registrata a livello regionale. Pesano, invece, sul risultato complessivo il calo delle altre attività di servizi (-10,2%) e una crescita più contenuta rispetto al Veneto per alloggio e ristorazione, comparto ancora condizionato, o forse meglio dire trasformato, dalla lunga onda della pandemia. 
Approfondendo i due settori più dinamici, nella manifattura i contributi più significativi arrivano da Susegana, Trevignano e Portobuffolè, mentre le flessioni più marcate si registrano a Santa Lucia di Piave, Resana, Montebelluna, Conegliano e Vittorio Veneto. Nelle costruzioni, in forte espansione in tutta la provincia, il contributo principale arriva dal comune di Treviso (+41,1%), seguito da Villorba, Conegliano, Silea e Oderzo.
 

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