ULSS 2: screening mammografico, diagnosi ancora più veloci grazie all'intelligenza artificiale
Lo studio dell'Ulss 2 premiato a Pescara: aumentato il numero di tumori individuati, meno falsi allarmi e meno accertamenti inutili
Redazione Online
07/20/2026
La dottoressa Claudia Maria Weiss, direttrice dell'Unità operativa semplice dipartimentale (UOSD) Radiologia Senologica dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso
Lettura immediata di decine e decine di mammografie, con individuazione istantanea di quelle che vanno visionate e refertate subito dallo specialista perché presentano profili ad elevato rischio.
È questo l’importantissimo risultato raggiunto dall'Ulss 2 grazie all'impiego dell'Intelligenza Artificiale nello screening mammografico, un'esperienza che è stata premiata tra i migliori contributi scientifici presentati al Congresso Nazionale GISMa 2026 (Gruppo Italiano Screening Mammografico), svoltosi a Pescara.
Il lavoro, realizzato dalla Unità operativa semplice dipartimentale (UOSD) Radiologia Senologica dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso, diretta dalla dottoressa Claudia Maria Weiss, in collaborazione con il Registro Tumori del Veneto (Azienda Zero) e con la Unità operativa complessa (UOC) Screening di Azienda Zero, conferma come l'integrazione tra competenze professionali e nuove tecnologie possa tradursi in un beneficio concreto per le donne che partecipano ai programmi di prevenzione.
L’Ulss 2 è stata tra le prime aziende sanitarie italiane a introdurre, già dal 2022, l'Intelligenza Artificiale nel percorso di screening mammografico, mantenendo invariato il modello organizzativo che prevede la doppia lettura indipendente da parte di due radiologi esperti. In caso di valutazioni discordanti, interviene un terzo specialista per la decisione finale. L'Intelligenza Artificiale non sostituisce il medico, ma rappresenta un supporto fondamentale nella “prima lettura” delle immagini, con individuazione immediata degli esami sospetti e “categorizzazione” degli altri a seconda del livello di rischio, velocizzando così l'intero percorso diagnostico per le donne in cui c’è un tumore della mammella.
Lo studio premiato ha analizzato oltre 330mila mammografie eseguite tra il 2019 e il 2025, confrontando i risultati ottenuti prima e dopo l'introduzione dell'Intelligenza Artificiale. In questo arco temporale sono stati diagnosticati attraverso il programma di screening oltre 1.500 tumori della mammella.
I dati evidenziano risultati particolarmente significativi: i richiami per ulteriori accertamenti si sono ridotti del 23%, mentre il numero dei tumori individuati è aumentato del 10%. È migliorata anche la precisione diagnostica, aumentando la probabilità che un richiamo o una biopsia corrispondano effettivamente alla presenza di un tumore.
Per le donne questo significa affrontare il percorso di screening da un lato aumentando la capacità di individuare precocemente la malattia, anche con lesioni minime, e dall’altro un minor rischio di essere richiamate per ulteriori esami di approfondimento che si rivelano poi essere non necessari.
Anche i tempi di risposta si confermano molto rapidi. Quando la mammografia evidenzia una lesione sospetta, le donne vengono contattate mediamente entro pochi giorni per essere sottoposte agli approfondimenti diagnostici. L'intero percorso, comprensivo degli eventuali esami istologici e dei tempi di refertazione dell'Anatomia Patologica (circa 15 giorni), si conclude per oltre il 90% delle pazienti entro 28 giorni. Per le mammografie con esito negativo, invece, oltre il 90% dei referti viene reso disponibile entro 21 giorni.
Un secondo studio presentato al Congresso ha inoltre dimostrato che, grazie al supporto dell'Intelligenza Artificiale, aumenta la capacità dello screening di intercettare i tumori direttamente durante i controlli programmati, riducendo quelli che si manifestano tra una mammografia e la successiva. La sensibilità complessiva del programma è infatti passata dal 67% all'83%.
“L'Intelligenza Artificiale non sostituisce in alcun modo il radiologo: è uno strumento di supporto che ci aiuta a leggere le immagini con ancora maggiore accuratezza e a rendere il percorso di screening sempre più efficace - spiega la dottoressa Weiss -. I risultati ottenuti dimostrano che possiamo individuare più tumori nelle fasi iniziali, quando le possibilità di cura sono maggiori, riducendo contemporaneamente i falsi positivi e quindi gli approfondimenti inutili. Per le donne significa uno screening più preciso, più tempestivo e meno gravoso, mantenendo sempre il ruolo centrale dell'esperienza e della valutazione clinica del radiologo”.
Il riconoscimento ottenuto al Congresso Nazionale GISMa rappresenta un'importante conferma della qualità del lavoro svolto dall'Ulss 2 nel campo della prevenzione oncologica e apre nuove prospettive per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nell'organizzazione dei programmi di screening, in linea anche con le recenti linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità.
L'obiettivo rimane quello di rendere lo screening mammografico ancora più efficace, tempestivo e sostenibile, offrendo alle donne strumenti diagnostici sempre più accurati e aumentando le possibilità di individuare precocemente il tumore della mammella, quando le probabilità di guarigione sono più elevate.