VENETO: aumentano gli infortuni sul lavoro
Lo dicono i dati della Fondazione Corazzin
Redazione Online
24/02/2026

"I dati elaborati dalla Fondazione Corazzin della CISL Veneto riportano con forza al centro dell’attenzione un tema che non può più essere rimandato: la sicurezza nei luoghi di lavoro". La dichiarano i consiglieri regionali della Commissione lavoro di palazzo Ferro Fini, Monica Sambo, Chiara Luisetto, Giampaolo Trevisi e Alessandro Del Bianco (Partito Democratico) che spiegano: "Le denunce complessive di infortunio sono in aumento e crescono anche gli infortuni mortali, arrivati a quota 111 nel 2025, con un incremento significativo rispetto all’anno precedente. Un dato che preoccupa ancora di più se si considera che l’aumento riguarda anche il rapporto tra infortuni e numero di occupati. Non solo più incidenti in termini assoluti, dunque, ma un peggioramento dell’incidenza complessiva, segnale che impone una riflessione seria sulla qualità e sulla sicurezza del lavoro nel territorio veneto. In crescita anche le denunce di malattie professionali: un dato che, da un lato, può indicare una maggiore consapevolezza da parte di lavoratrici e lavoratori e una più forte emersione del fenomeno; dall’altro, conferma la necessità di rafforzare le politiche di prevenzione e tutela".

"Di fronte a numeri come questi - proseguono gli esponenti dem - non possiamo limitarci a registrare un dato statistico. Parliamo di persone, di famiglie, di comunità che pagano un prezzo altissimo. La sicurezza sul lavoro non può essere considerata un tema secondario o emergenziale: deve diventare una priorità strutturale dell’azione regionale. Chiediamo alla Regione del Veneto di intensificare il dialogo con le organizzazioni sindacali e con le parti sociali per rafforzare i piani sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. È necessario potenziare i controlli: sappiamo bene che la sicurezza non si costruisce soltanto attraverso l’attività ispettiva, ma i controlli restano uno strumento fondamentale per intervenire laddove emergono comportamenti non corretti e per garantire il rispetto delle norme”.


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