VENETO: le auto diesel Euro 5 potranno continuare a circolare
Via libera del consiglio regionale alla misura
Redazione Online
09/18/2026
In Veneto dal 1° ottobre le auto diesel Euro 5 potranno continuare a circolare anche nelle grandi città.
"Lo abbiamo detto fin dal primo giorno: la tutela dell’ambiente è una priorità, ma la transizione ecologica non può essere pagata dai cittadini. Non possiamo imporre un nuovo costo a chi magari utilizza l’auto ogni giorno per andare al lavoro, accompagnare i figli, assistere un familiare o mandare avanti la propria attività. La sostenibilità deve essere anche economica e sociale". Così il presidente della Regione Alberto Stefani commenta il via libera votato dal consiglio regionale alla sospensione del blocco delle auto diesel Euro 5 previsto dal 1° ottobre. "Il Veneto - aggiunge Stefani - sceglie una strada diversa: non rinunciamo all’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria, ma lo facciamo attraverso misure concrete ed efficaci, che accompagnino la sospensione del blocco. Tra queste lo smart working nel pubblico impiego, che può contribuire a ridurre gli spostamenti e quindi le emissioni, insieme alle altre misure che la Regione metterà in campo".
"Abbiamo sostenuto le misure compensative per la pianificazione della qualità dell'aria perché la giunta regionale ha accolto, nella sostanza, le nostre proposte che vanno nella direzione di non limitare solo ai veicoli privati le limitazioni, ma distribuire le stesse anche tra i diversi settori responsabili delle emissioni inquinanti. Questa misura è il minimo sindacale per tutelare i cittadini più deboli perché obbligare i cittadini a non poter usare, o a dover cambiare un’autovettura, è una misura eccessivamente penalizzante soprattutto per chi ha difficoltà economiche". Questo il commento del capogruppo di "Resistere Veneto", Riccardo Szumski.
"Il Veneto è una delle aree più inquinate d'Europa e non lo dico per retorica: nel solo 2023 l'inquinamento atmosferico ha causato in Veneto 5.833 morti premature, un tasso di 161 ogni 100.000 abitanti, peggiore persino di quello della Lombardia. In Italia i decessi sono stati 43.000, più di ogni altro Paese europeo. Sono numeri enormemente superiori, ad esempio, a quelli degli omicidi, eppure la nostra attenzione pubblica va tutta nella direzione sbagliata. Ricordo che lo stop agli Euro 5 diesel nasce da una sentenza della Corte di giustizia UE del 2020 e da una legge del Governo Meloni del 2023: la maggioranza aveva anni di tempo per costruire un piano alternativo serio, e invece si è limitata a un rinvio dopo l'altro, dal 2025 al 2026, e ora dal 2026 al 2027". È quanto dichiara Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale del Veneto, che aggiunge: "Non siamo disposti ad accettare che la transizione ecologica venga scaricata su chi ha meno mezzi. Chi possiede oggi un diesel Euro 5 non è, nella maggior parte dei casi, un privilegiato: è chi non ha potuto permettersi un ricambio prima. Per questo continuiamo a chiedere che lo Stato e la Regione mettano davvero risorse su questa transizione, e non che il costo ricada sulle famiglie. Ma è altrettanto vero che oggi il Veneto arriva a votare questa deroga senza un pacchetto di misure compensative approvato, finanziato e vincolante: un pacchetto che, se davvero fosse una priorità, andrebbe costruito per tempo, non abbozzato in quattro slide portate in commissione a pochi giorni dal voto".