VENETO: ogni minuto più di undici metri quadrati di terreno spariscono sotto cemento e asfalto
L’11,87% del territorio coperto da superfici artificiali contro una media nazionale del 7,19%
Redazione Online
11/06/2026

"Ogni minuto, in Veneto, più di undici metri quadrati di terreno spariscono sotto cemento e asfalto. Nel 2025 abbiamo perso altri 584 ettari di suolo e il Veneto si conferma la seconda regione d’Italia per consumo di suolo, con l’11,87% del territorio coperto da superfici artificiali contro una media nazionale del 7,19%. Peggio di noi fa solo la Lombardia. Sono numeri drammatici, che raccontano un territorio divorato pezzo dopo pezzo”. Così Carlo Cunegato e Elena Ostanel, consiglieri regionali di Alleanza Verdi e Sintra, commentando i dati del Rapporto Ispra 2026 sul consumo di suolo.
"Lo denunciamo da anni e ogni anno i dati ci danno ragione. E nell’ultimo anno il fenomeno, anziché rallentare, è cresciuto. Intanto sul territorio si continuano a cancellare campi e aree verdi: a Isola Rizza, nel veronese, dieci ettari di verde sono spariti in un anno per far posto a un polo logistico-produttivo. Capannoni, magazzini, piazzali: questo è il modello di sviluppo che la destra veneta continua a difendere" proseguono i consiglieri.
Nel 2017 la Giunta regionale approvò la Legge regionale 14 presentandola come la legge del ‘consumo di suolo zero’. "Ma è vero il contrario: nove anni dopo, il cemento continua ad avanzare, grazie a deroghe ed eccezioni che hanno svuotato la legge dall’interno. Chiediamo una revisione profonda della Legge 14/2017, con un obiettivo vincolante di stop al consumo di suolo, la fine delle deroghe e un piano serio di rigenerazione e depavimentazione. Il Veneto, secondo Ispra, è anche la prima regione d’Italia per superfici potenzialmente restituibili al verde: quasi 32 mila ettari. Da qui bisogna ripartire", aggiungono i consiglieri.







