
Il consiglio regionale veneto ha approvato il progetto di legge regionale n. 4 in materia di inclusione lavorativa delle persone con disabilità, in attuazione della legge n. 68 del 1999.
"Un provvedimento innovativo che integra la storica legge regionale n. 16/2001, introducendo interventi specifici per garantire la continuità occupazionale dei lavoratori con disabilità" dichiara Enoch Soranzo, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della Sesta commissione consiliare. "I Veneto compie un atto di civiltà e pragmatismo - prosegue il consigliere regionale -. Se finora le norme nazionali e regionali si sono concentrate quasi esclusivamente sull’ingresso nel mondo del lavoro, con il Pdl 4 accendiamo un faro su una zona d’ombra normativa: il mantenimento del posto di lavoro per chi, già affetto da disabilità, deve affrontare il precoce decadimento fisico e cognitivo legato all'invecchiamento fisiologico. I dati emersi durante i lavori in commissione confermano l’eccellenza veneta con oltre 33.500 lavoratori con disabilità inseriti nel tessuto produttivo, ma evidenziano anche criticità - spiega il presidente della Sesta commissione -. Non possiamo ignorare quel 32% di scopertura ancora esistente, né il rischio che l’invecchiamento porti all’espulsione dal mercato del lavoro, traducendosi in isolamento e perdita di identità sociale per migliaia di cittadini".
Il cuore del provvedimento risiede negli articoli 1, 2 e 3, che modificano la L.R. 16/2001 introducendo obiettivi qualitativi e quantitativi per la permanenza lavorativa. La giunta regionale, attraverso il Programma annuale per il collocamento mirato, utilizzerà le risorse del Fondo regionale per finanziare adattamenti del posto di lavoro, rimodulazione delle mansioni e supporto psicologico. Il provvedimento non comporta nuovi oneri per il bilancio regionale, ma ottimizza le risorse esistenti indirizzandole verso la gestione della transizione del lavoratore fragile verso l’età anziana.
"Quello della permanenza nel mondo del lavoro delle persone con disabilità è un tema importantissimo e il fatto che il consiglio regionale se ne occupi è di per sé una buona notizia. Ma dalle buone intenzioni alle buone politiche il passo non è automatico: servono risorse vere e una visione chiara. E questa legge, per ora, di risorse non ne porta", afferma Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra. "I dati che la stessa proposta di legge ci mette davanti - prosegue Cunegato - sono impietosi: dei 49.000 posti previsti, solo 33.000 sono occupati. E il 43% delle aziende non rispetta nemmeno la legge che già esiste. Ma c'è una questione di dignità che non posso non sollevare: chi svolge un tirocinio di inclusione sociale viene pagato 2 euro all'ora e non sempre per le 15 ore previste. Spesso si arriva a 9. Questo non è lavoro: è sfruttament. Ho raccolto direttamente dai dirigenti dei Sil una preoccupazione concreta: nessuno sa ancora che fine faranno con la transizione agli Ats".




