
In Veneto i risultati del referendum costituzionale 2026 sulla giustizia dicono che il "sì" ha ottenuto una percentuale del 58,41% rispetto al 41,59% dei "no". L'affluenza locale definitiva è del 63.48%.
"In Italia ha vinto il "no" al referendum sulla giustizia 2026. Ma al Nord si è manifestata con chiarezza una domanda di cambiamento. È la stessa radice culturale, sociale ed economica che da anni chiede di avere più autonomia. Da una parte c’è un’Italia che vuole un cambiamento, che chiede riforme, che vuole guardare avanti, che vuole strumenti più innovativi. Dall’altra, soprattutto al centro-sud, c’è un’Italia che continua a difendere con le unghie e con i denti l’attuale situazione. Il Veneto vuole competere con le regioni migliori d’Europa, non con quelle più lente. Il Veneto vuole andare avanti, non stare fermo ad aspettare. Non abbiamo né voglia né tempo di aspettare quelli che dicono sempre e solo "no". Il risultato del referendum conferma che una questione settentrionale esist”. È quanto dichiara il consigliere regionale di Lega-Liga Veneta, Filippo Rigo in merito all’esito del referendum sulla giustizia 2026.
"L'Italia si è mossa per difendere la Costituzione Italiana, contro un disegno che mirava a indebolire la magistratura e a minarne l'indipendenza. Adesso, abbiamo la responsabilità di trasformare questa vittoria in un progetto concreto di cambiamento radicale. Si vince quando si mettono in campo forti valori". Questa, invece, l'opinione di Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale del Veneto. "Il risultato del referendum 2026 - prosegue Cunegato -, è stato anche un voto contro il governo Meloni. I giovani, soprattutto, sono andati a votare per il"no" perché, non esistono nell'agenda del governo di destra".
"Il risultato del referendum riapre la questione settentrionale. C'è un'evidente distanza tra il risultato di regioni come il Veneto, la Lombardia e il Friuli Venezia Giulia, e il Centro Italia e il Meridione. Una politica seria deve prenderne atto. Spiace dissentire dal pensiero unico, ma la questione settentrionale, soprattutto veneta, non è mai stata seriamente affrontata né lontanamente risolta. La Lega Nord (che non esiste più) ha fatto di tutto per svilirla, camuffarla e governarla, ma per nasconderla in una richiesta di autonomia differenziata che non porta a niente". Questa l'analisi di Riccardo Szumski, consigliere regionale di Resistere Veneto.




