VENETO: "Resistere Veneto" non vuole l'addizionale Irpef
E chiede la restituzione del residuo fiscale
Redazione Online
10/13/2026
Riccardo Szumski e Davide Lovat
"Bene fa il presidente Alberto Stefani, che in questi giorni ha ribadito con chiarezza il "no" all'addizionale Ipref in Veneto. È una linea che condividiamo appieno e che sosteniamo con forza respingendo qualsiasi tentazione fiscalista". Così il consigliere regionale Davide Lovat del gruppo "Resistere Veneto", che prosegue: "Non un solo euro in più deve essere sottratto ai cittadini e alle imprese della nostra regione. Prima di ipotizzare o soltanto ventilare nuovi prelievi sulle spalle dei veneti la Regione e tutte le forze autonomiste hanno il dovere morale e politico di tornare a porre con forza sul tavolo nazionale la questione centrale del nostro sviluppo: la restituzione del residuo fiscale, che ammonterebbe a oltre 15 miliardi di euro. Ogni anno il Veneto versa allo Stato centrale decine di miliardi di euro in più rispetto a quanti ne riceve sotto forma di servizi e trasferimenti. È questa la vera imponente risorsa che spetta di diritto alla nostra comunità e che basterebbe, da sola, a garantire servizi eccellenti, sanità all'avanguardia e infrastrutture operative senza doversi inventare nuove tasse. Chi propone l'addizionale, invece, insiste sulla strada dell'assistenzialismo che chiama, ipocritamente, solidarietà. Il modello solidale costituzionale non è un affare di soldi, ma è prima di tutto un sistema di valori condivisi, altrimenti sarebbe meglio che ognuno badasse a se stesso".

Lovat chiedera ufficialmente alla giunta regionale di divulgare un report pubblico di informazione con frequenza trimestrale sul residuo fiscale del Veneto: "I cittadini hanno il diritto di sapere esattamente quanti soldi prende Roma dal nostro territorio. La trasparenza e il no alle tasse superflue sono i pilastri irrinunciabili per la difesa della libertà economica e dell'autonomia della nostra regione, ma anche di tutti gli altri territori italiani".