VENETO: Rsa e servizi per gli anziani, la riforma non può attendere
La preoccupazione della Cisl
Redazione Online
09/01/2026

Le criticità strutturali che interessano la rete delle residenze sanitarie assistenziali (Rsa) e i servizi dedicati alla popolazione anziana e alla non autosufficienza, riemerse con evidenza anche nelle notizie d'attualità, confermano una realtà che la nostra organizzazione denuncia da tempo e affronta quotidianamente sul campo: il sistema di accoglienza e assistenza agli anziani e ai non autosufficienti in Veneto non può più attendere oltre un riordino legislativo e programmatorio di carattere generale.
Cisl Veneto ribadisce che la tenuta del welfare per la terza età passa anche attraverso una governance chiara e sostenibile. La necessità di rendere efficienti i servizi e diversificare le risposte assistenziali deve infatti tradursi in una cornice normativa regionale organica, capace di superare le misure contingenti e garantire tutele stabili ad utenti e strutture.
Massimiliano Paglini, segretario generale di CISL Veneto sottolinea: "Il progressivo invecchiamento della popolazione e la trasformazione dei bisogni degli anziani richiedono un impianto normativo solido. Sul fronte della tutela dei lavoratori del pubblico e del privato sociale, riteniamo che la qualità dei servizi di assistenza e la sicurezza all'interno delle Rsa dipendano direttamente dalle condizioni operative e dal valore riconosciuto al personale. Nel provvedimento normativo che la Regione andrà a definire è quindi prioritario garantire l'adeguamento dei contratti di lavoro alle effettive mansioni svolte e alla crescente complessità dei servizi erogati agli anziani".
Per assicurare la sostenibilità e la qualità della rete dei servizi, la Cisl del Veneto individua gli assi fondamentali su cui incardinare la futura disciplina regionale. In primo luogo, occorre giungere in tempi rapidi alla formalizzazione del quadro normativo sugli anziani e le Rsa, con disposizioni dedicate al riordino delle strutture e dei servizi per la terza età accompagnate da adeguate e certe coperture finanziarie nel bilancio regionale. Parallelamente, risulta strategico l'apporto degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) come nodo centrale per la programmazione e la presa in carico integrata, così da promuovere un welfare di comunità generativo capace di coinvolgere il Terzo Settore, il volontariato e i quartieri in un sistema aperto, di prossimità e radicato sul territorio.







