VENETO: scuola e disabilità, un oss potrà seguire più alunni con disabilità
Con la riforma dell'integrazione scolastica
Redazione Online
09/11/2026

Nei giorni scorsi nella commissione sanità di palazzo Ferro Fini, il consigliere regionale Carlo Cunegato ha chiesto all'assessora al sociale, Paola Roma, se, con la riforma dell'integrazione scolastica annunciata dalla giunta regionale, in futuro un operatore socio-sanitario potrà trovarsi in carico più di un alunno con disabilità. La risposta è stata affermativa. «È una conferma che temevamo e che ora dobbiamo scongiurare a tutti i costi: significa smontare il rapporto individuale operatore-alunno che serve a garantire ai ragazzini più fragili un'assistenza dedicata - commenta Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale. Lo avevamo già scritto nell'interrogazione depositata lo scorso agosto, dopo la delibera 835/2026: se le ore vengono accorpate in un monte ore di istituto, il rischio è che la stessa operatrice debba seguire più bambini contemporaneamente, con inevitabile perdita di qualità dell'assistenza».
«Nel frattempo - ricorda il capogruppo - nel territorio la situazione peggiora di anno in anno. Proprio oggi abbiamo depositato una nuova interrogazione sul caso di Valdagno perché, secondo quanto segnalato dall'associazione "Insieme", che riunisce le famiglie della Valle dell'Agno e del Chiampo, quest'anno almeno una decina di alunni vedranno ridotte le ore di assistenza coperte dagli Oss, in alcuni casi fino a 8-10 ore settimanali su un tempo scuola di 30 o 40 ore. Si tratterebbe in più casi di disabilità gravi, tra cui disturbi dello spettro autistico, per cui l'assenza dell'operatore comporta rischi concreti».





