VENETO: violenza sulle donne, servono case-rifugio e formazione rieducativa
Lo chiede il Movimento 5 Stelle
Redazione Online
09/04/2026

Il gruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale richiama l’attenzione pubblica attorno alle necessarie misure preventive della violenza sulle donne, ma volge lo sguardo anche all’urgenza di adeguate politiche sociali di protezione.
Il consigliere regionale Flavio Baldan osserva che "occorre che tutti e tutte facciano la propria parte. Non può essere sufficiente dire basta, comunicare il numero 1522, collocare panchine rosse, se non cambia qualcosa nei comportamenti dei maschi violenti, anche attraverso i corsi di educazione sessuale e affettiva nelle scuole. Altro che abrogare il reato di femminicidio, come vorrebbe l’estrema destra di Roberto Vannacci, fautore del sedicente "patriarcato mediterraneo". Lo spettro delle pratiche da consolidare è davvero vasto: per prima cosa, occorre smentire con la forza dei fatti il più volte paventato taglio dei finanziamenti ai centri e agli sportelli antiviolenza nel territorio regionale, che sono la prima forma di contatto per le donne in pericolo. Non bisogna demandare la gestione dell’intero fenomeno al solo aspetto repressivo, che può anche arrivare troppo tardi a causa della mancanza di mezzi e dei tempi della burocrazia. Per questi motivi - conclude Baldan - il Movimento intenderà occuparsene nella prossima sessione di bilancio a palazzo Ferro Fini, chiedendo ulteriori investimenti nelle case-rifugio per le donne minacciate, nonché nella formazione rieducativa dell’uomo maltrattante che si rivolge ai sevizi territoriali per chiedere di essere aiutato a non compiere reati".







