CARITAS ITALIANA: il vescovo Benoni Ambarus nuovo presidente
Succede a mons. Carlo Roberto Maria Redaelli
Redazione Online
27/05/2026

Caritas italiana accoglie "con gratitudine" la nomina di mons. Benoni Ambarus, arcivescovo di Matera-Irsina e vescovo di Tricarico, quale presidente della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute e presidente di Caritas italiana, rivolgendogli "un cordiale augurio di buon cammino. In comunione con la Chiesa italiana e insieme alla rete delle Caritas diocesane".

Caritas italiana conferma "la propria disponibilità a proseguire il servizio di ascolto, prossimità e animazione delle comunità, accanto alle persone e ai territori più fragili, perché la testimonianza della carità continui a generare percorsi di corresponsabilità e speranza".

Mons. Ambarus succede alla presidenza di mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, nominato da papa Leone XIV, lo scorso gennaio, Segretario del Dicastero per il Clero, al quale Caritas Italiana esprime "gratitudine per il servizio svolto in questi anni e per l’accompagnamento offerto al cammino dell’organismo e della rete delle Caritas diocesane".

Mons. Ambarus è nato il 22 settembre 1974 a Somusca-Bacau (Romania). Dopo aver frequentato il Seminario di Iaşi (Romania) e il Pontificio Seminario Romano Maggiore, ha ottenuto il Baccalaureato in Teologia. Successivamente, ha conseguito la Licenza in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. È stato ordinato sacerdote il 29 giugno 2000 per la diocesi di Iaşi, incardinandosi nella diocesi di Roma nel 2007.

Ha ricoperto i seguenti incarichi: educatore nel Pontificio Seminario Romano Maggiore (2001-2004); collaboratore nella Parrocchia di San Frumenzio ai Prati Fiscali, Roma (2004-2007); vice-parroco di San Frumenzio ai Prati Fiscali (2007-2010) e di Santa Maria Causa Nostrae Laetitiae, Roma (2010-2012); parroco dei S.S. Elisabetta e Zaccaria, Roma (2012-2021); vice-direttore (2017) e, successivamente, direttore (2018) della Caritas di Roma.

Il 20 marzo 2021 è stato nominato vescovo ausiliare di Roma, assegnandogli la Sede titolare di Tronto, ed ha ricevuto la consacrazione episcopale il 2 maggio successivo.

Nel Vicariato di Roma ha svolto il mnistero episcopale come incaricato dell’ambito della Diaconia della Carità, direttore della Pastorale sanitaria e della Pastorale carceraria, presidente della Fondazione di Culto Caritas Roma. In seno alla Conferenza episcopale italiana, è stato segretario della Commissione per le Migrazioni, mentre nella Conferenza episcopale regionale, è vescovo delegato per le migrazioni e vescovo delegato per la carità.