CONEGLIANO: botteghe accoglienti per il turismo lento
Mercoledì 8 incontro promosso da Confartigianato Imprese Conegliano
Redazione Online
07/06/2026

Il turismo lento ed esperienziale rappresenta oggi la nuova frontiera dell’artigianato. Con il 21,3% dei flussi turistici spinti dal desiderio di visitare le imprese e vivere esperienze culturali dirette, emerge la necessità di sviluppare strategie mirate per rendere le botteghe sempre più attrattive. Per cogliere questa opportunità, mercoledì 8 luglio alle ore 17:00, la sede di Confartigianato Imprese Conegliano (in viale Italia) ospiterà l'incontro “Botteghe accoglienti: dall’esperienza artigiana all’esperienza turistica”. L'appuntamento fornirà agli artigiani gli strumenti pratici – legati anche al progetto “Carta dell’Accoglienza” – per imparare a raccontarsi, rapportarsi con i visitatori e trasformare il proprio laboratorio in un vero e proprio punto d'interesse.
Il potenziale nella Marca Trevigiana è enorme: le imprese artigiane potenzialmente coinvolte dalla domanda turistica sono ben 3.035, trainate dall'agroalimentare (28%) e seguite da ristorazione (27%), abbigliamento e calzature (25,8%), manifatturiero (18%) e trasporti (5,9%). Come evidenziato da una ricerca di Confartigianato, queste micro e piccole imprese (MPI) fungono da vero "collante" del territorio, specialmente nelle aree meno urbanizzate. Nelle zone collinari e montane, l'artigianato pesa per il 77,3% del tessuto economico (con un tasso di occupazione del 22,2%) e le botteghe riescono ad attirare 17 presenze turistiche per abitante, un dato pari al doppio della media nazionale.
L'incontro di Conegliano si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione territoriale “Vie Maestre”, promosso da Confartigianato Imprese Marca Trevigiana con il contributo della Camera di Commercio di Treviso-Belluno | Dolomiti e la partecipazione di CentroMarca Banca. L'iniziativa, come spiega il presidente Armando Sartori, mira a rendere gli artigiani protagonisti attivi dell'esperienza turistica, trasformando la visita del territorio in un incontro diretto con i luoghi di produzione, le competenze e le identità locali.
Si tratta di una visione strategica pienamente condivisa dalla Fondazione DMO Marca Treviso. La presidente Giulia Casagrande sottolinea infatti come la "cultura del saper fare" e l'operosità trevigiana siano asset determinanti per differenziare l'offerta turistica sul mercato internazionale, rafforzando il posizionamento e l'unitarietà del brand di destinazione. Un concetto ribadito anche da Federico Della Puppa, site manager dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene: queste colline, patrimonio dell'umanità, non sono solo culle di biodiversità, ma di "biosociodiversità", luoghi in cui promuovere nuove forme di accoglienza per mostrare al mondo chi siamo e, soprattutto, come lavoriamo.
Per l'edizione 2026, il progetto “Vie Maestre” accende i riflettori su due percorsi chiave: la ciclovia Monaco-Venezia – che attraversa proprio le Colline del Prosecco Unesco – e il giro del Monticano, un asse cicloturistico strategico nell'area dell'Opitergino-Mottense, ideale per valorizzare territori meno battuti dai flussi tradizionali.
Il cuore operativo del progetto è la piattaforma digitale www.viemaestre.it, una mappa interattiva pensata per guidare turisti e cittadini in una fruizione autentica e sostenibile del territorio, tra laboratori, degustazioni e luoghi identitari. Attraverso questo portale e l'organizzazione di weekend esperienziali a "porte aperte", l'obiettivo finale – conclude Sartori – è costruire progressivamente un catalogo di esperienze territoriali commercializzabili. Il legame tra turismo lento e artigianato diviene così una leva strategica fondamentale, capace di generare nuove forme di indotto e una vetrina di altissimo valore per le imprese locali.




