
Incontro partecipato mercoledì sera all’Enoteca Veneta dell’istituto Cerletti di Conegliano, per la presentazione del volume "Dare forma alle meraviglie" (Antiga Edizioni) di Massimo Colomban, organizzata dal Circolo Culturale di Conegliano e presentata da Luigi Bacialli (direttore delle testate giornalistiche di Medianordest).
"Nessuno può pensare di fermare l’innovazione nel mondo, altrimenti si farebbe un autogol - ha detto Colomban - Oggi innovare è sempre necessario: cerchiamo di allargare non le fabbriche, ma la materia grigia". Colomban ha quindi narrato la sua storia di imprenditore, costruita da zero tra sfide, obiettivi, ma anche stress e casi di mancata riconoscenza. Senza scordare l’esperienza nel finanziare dieci startup.
Sulla situazione attuale l’analisi di Colomban è stata chiara: "I problemi vanno affrontati, però la situazione è difficile, perché è aumentato il costo della vita - ha affermato -. In Silicon Valley si produce materia grigia: dobbiamo fare altrettanto".
"La classe imprenditoriale è all’80% composta da brava gente, poi c’è quella che specula, ma non bisogna guardare la mela marcia e coinvolgere tutto il settore", ha dichiarato, aggiungendo sulla sua esperienza amministrativa romana: "Sono andato un po’ per curiosità. Leggete i libri, perché ci vorrebbero tre ore per parlare di questo", ha affermato.
Non è mancato un commento sulla situazione attuale di Conegliano e il caso dell’ex area Zanussi: "La città è stata svuotata dai centri commerciali - ha detto -. Sarebbe da creare un mercato generale al coperto, che genererebbe un magnete attrattore".




