MARENO DI PIAVE: evento promozione di affido familiare minori, inserimento supportato per adulti, vicinanza solidale per famiglie con minori
Sabato 15 marzo, alle 10, all’auditorium del centro culturale Agosti
Redazione Online
03/13/2025

L’affido familiare di minori, l’inserimento supportato per adulti, la vicinanza solidale per famiglie con minore. Tre proposte che rendono accogliente una comunità. Tre proposte, promosse dall’Ulss 2, che le amministrazioni comunali di Mareno, Santa Lucia e Vazzola hanno fatto proprie e ora le presentano ai cittadini, in un incontro pubblico che si terrà sabato 15 marzo alle 10 all’auditorium del centro culturale Agosti di Mareno.
L’affido familiare di minori rappresenta uno dei modi più concreti ed efficaci per aiutare un bambino o un ragazzo, la cui famiglia si trova in difficoltà e non riesce a prendersene temporaneamente cura. La famiglia affidataria rappresenta una risorsa per il minore, senza sostituirsi alla sua famiglia d’origine. L’affido di norma è quindi temporaneo e può essere in forma diurna, quando il minore trascorre solo parte della giornata con gli affidatari, o in forma residenziale, quando permane stabilmente presso gli affidatari, pur mantenendo rapporti periodici con la famiglia d’origine.
L’inserimento eterofamiliare supportato di adulti (Iesa), è un servizio del Dipartimento di salute mentale. Propone una modalità riabilitativa che prevede l’accoglienza temporanea di persone con disagio psichico da parte di una famiglia, appositamente selezionata, formata dagli operatori del servizio e che svolge una funzione di mediatore affettivo. L’ospite partecipa, secondo le proprie possibilità, alla vita quotidiana della famiglia, dalla quale è supportato e stimolato nella cura di sé e nella gestione della propria vita socioaffettiva e lavorativa. Ogni inserimento è il risultato di un progetto individuale, disegnato sulla base dei bisogni di ciascuna persona e delle caratteristiche della famiglia accogliente; può essere a tempo pieno o parziale, e ha una durata variabile, definita di volta in volta nell’accordo formale sottoscritto dalle parti.
Infine il Programma P.i.p.p.i. - finanziato con fondi Pnrr - che ha l’obiettivo di migliorare la qualità dello sviluppo dei bambini garantendo una più alta qualità educativa e relazionale nel loro ambiente familiare e sociale e contrastando attivamente l’insorgere di situazioni che favoriscono le disuguaglianze sociali e la dispersione scolastica. Il programma si rivolge a famiglie con minori e prevede più dispositivi di intervento: il servizio di educativa domiciliare e territoriale, il partenariato con i servizi educativi e la scuola, i gruppi con i genitori e i gruppi con i bambini e la vicinanza solidale. A proposito di quest’ultimo intervento, nel Comune di Vazzola è attivo un progetto sperimentale che mira alla costruzione e al rafforzamento di una rete sociale fertile e solidale. L’obiettivo è quello di stimolare e sviluppare il senso di comunità cercando di costruire legami solidi e virtuosi tra le persone. Le attività per bambini (dall’ultimo della scuola materna all’ultimo della scuola primaria) e famiglie, gestite da personale educativo, vengono svolte tutti i sabati dalle 14.30 alle 16.30.






