ORSAGO: scuola media, viaggio della memoria
Alla Risiera di San Sabba, Foiba di Bassovizza e museo Monte San Michele
Redazione Online
05/31/2026

Martedì 19 maggio è stata una giornata importante, per ricordare, capire e costruire memoria. È questo il significato profondo della gita che ha portato le due classi terze delle scuole medie di Orsago dell’Ic Nievo di Cordignano, accompagnate dai loro insegnanti Alfonso Miele, Marina Macchia, Ivana Rivieccio e Mario Zangrando nei luoghi simbolo delle tragedie del Novecento e dalla Grande Guerra, ai campi di concentramento senza dimenticare gli orrori delle foibe. L’uscita didattica, organizzata dall’amministrazione comunale di Orsago insieme al Gruppo Alpini, è stata per un’esperienza umana e educativa capace di lasciare un segno autentico. Alla giornata hanno partecipato il sindaco di Giancarlo Mion e quello dei Ronchi dei Legionari, gli Alpini di Orsago e di Ronchi dei Legionari, con i capigruppo Primo Zava e Pietro Casagrande.
La mattinata si è aperta con la visita alla Risiera di San Sabba, luogo simbolo della barbarie nazifascista. Unico campo di concentramento in Italia dotato di forno crematorio, la Risiera conserva ancora oggi un silenzio pesante, quasi irreale, capace di parlare alle coscienze più di molte parole.
«Camminare tra quelle mura - hanno sottolineato i docenti - ha dato ai ragazzi l’opportunità di confrontarsi con una pagina oscura della nostra storia, comprendendo quanto l’odio, l’intolleranza e l’indifferenza possano trasformarsi in tragedia. Coinvolgente è stata la guida dell’alpino Giorgio Visentin che con passione, competenza e profonda sensibilità, ha saputo accompagnare gli studenti lungo tutto il percorso della memoria. Il suo racconto, ricco di conoscenza storica, ma anche di partecipazione emotiva, ha reso vivi i luoghi visitati, aiutando i ragazzi a immedesimarsi nelle vicende di chi ha sofferto e perso la vita».
Il viaggio della memoria è proseguito alla Foiba di Basovizza, monumento nazionale e luogo di raccoglimento dedicato alle vittime delle foibe. Qui il momento si è fatto ancora più intenso: dopo l’Inno di Mameli e la Canzone del Piave, gli studenti hanno deposto una composizione floreale in segno di ricordo, rispetto e riconciliazione.
Il gruppo scolastico. Poi, è stato accolto con grande cordialità nella sede del Gruppo Alpini di Ronchi dei Legionari, dove hanno consumato un pranzo abbondante, preparato dalle penne nere goriziane.
Nel pomeriggio "il viaggio fra storia e memoria" è approdato al Museo all'aperto del Monte San Michele, teatro dei durissimi combattimenti del fronte isontino durante la Prima guerra mondiale. Tra trincee, gallerie e fortificazioni, i ragazzi hanno potuto percepire concretamente la durezza della vita al fronte, immaginando il sacrificio di migliaia di giovani soldati immersi in un ambiente aspro e devastato dalla guerra.
«Proprio su questo fronte combatté e scrisse Giuseppe Ungaretti - hanno ricordato i docenti - che seppe trasformare il dolore, la paura e la fragilità dell’uomo in poesia. Nei suoi versi riecheggia ancora oggi l’umanità ferita di chi visse l’orrore della guerra senza perdere la speranza. Visitare quei luoghi ha permesso agli studenti di comprendere come la letteratura e la storia non siano soltanto studio di cose passate, ma anche riflessione sul presente e responsabilità verso il futuro».
Loris Robassa





