SUSEGANA: "Memory Foam", mostra sul disastro del Vajont
Apertura il 18 settembre
Redazione Online
09/14/2026

Dal 18 settembre al 17 ottobre allo spazio Arte&Cultura, al piano terra della sede municipale di Susegana la mostra "Memory Foam". Inaugurazione giovedì 17 settembre alle 18.30. Ingresso libero.
La fotografia della trevigiana Santina Pompeo entra nella memoria del Vajont e mette in dialogo il paesaggio di oggi con quello di ieri. "Memory Foam" è un progetto nato per interrogare ciò che è scomparso e, insieme, ciò che a distanza di decenni continua a vivere nel territorio e nella memoria delle persone. Il titolo richiama un materiale sensibile al peso, al calore e alla pressione, capace di assorbire ciò che incontra e conservarne la traccia.
È questa l'immagine della memoria che Santina Pompeo riconosce nel territorio del Vajont: la frana ha cambiato per sempre la montagna, ha trasformato il paesaggio e ha lasciato un segno profondo nella comunità che lo abita. La ferita non è soltanto visibile nella materia, ma continua a riaffiorare nelle persone, nelle fotografie conservate nelle case, nei racconti e nei luoghi.
La notte del 9 ottobre 1963, alle 22.39, una gigantesca frana si staccò dal Monte Toc e precipitò nel bacino artificiale della diga del Vajont. L'impatto con l'acqua generò un'onda che, superata la diga rimasta intatta, si riversò nella valle travolgendo Longarone e altri abitati e provocando la morte di 1.917 persone. Ma quella notte non scomparvero soltanto delle vite: scomparvero case, strade, luoghi di lavoro, oggetti, fotografie, consuetudini, relazioni, una comunità. Rimase invece la memoria, che negli anni ha attraversato le generazioni e continua a interrogare il rapporto tra uomo, territorio, tecnica e responsabilità.
Avviato nel 2023 in occasione del sessantesimo anniversario, il lavoro è proseguito negli anni successivi, seguendo le trasformazioni del territorio e approfondendo le relazioni nate con le persone incontrate durante il percorso. Nel 2026 il progetto torna quindi a essere presentato al pubblico in una nuova fase del proprio sviluppo, confermando il carattere aperto di una ricerca che continua a interrogare memoria, paesaggio e tempo.
La mostra, che rimarrà aperta fino al 17 ottobre avrà i seguenti orari:
- giovedì, e venerdì dalle 18 alle 20;
- sabato, dalle 15 alle 20;
- domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 20
Sarà possibile visitare la mostra anche su appuntamento chiamando lo 340-3447610.
- giovedì, e venerdì dalle 18 alle 20;
- sabato, dalle 15 alle 20;
- domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 20
Sarà possibile visitare la mostra anche su appuntamento chiamando lo 340-3447610.
Legata alla mostra, nel contesto di Libri in Cantina, sabato 3 ottobre alle 15.30 verrà presentato il libro "Memory Foam" che raccoglie e racconta il materiale visibile in esposizione.
Nello stesso contesto seguirà sabato 10 ottobre alle 15.00, nella sala consiliare del municipio, un dialogo con racconti dal vivo fatti da un gruppo di testimoni di Longarone e Casso, superstiti al disastro del Vajont.
Sabato 17 ottobre alle 20.30, ci sarà poi al teatro parrocchiale Beata Giuliana di Collalto un incontro dedicato a "Tina Merlin - La donna del Vajont", racconto sulla giornalista bellunese de "L'Unità" fatto per voci e immagini di e con Stefania Carlesso.
Sabato 17 ottobre alle 20.30, ci sarà poi al teatro parrocchiale Beata Giuliana di Collalto un incontro dedicato a "Tina Merlin - La donna del Vajont", racconto sulla giornalista bellunese de "L'Unità" fatto per voci e immagini di e con Stefania Carlesso.

