VIDOR: nuovo ponte, rimpallo tra Regione e Provincia?
Se n'è parlato in consiglio regionale
Redazione Online
30/03/2026

"Durante la sessione dedicata al Documento di Economia e Finanza Regionale in consiglio regionale del Veneto, il tema del nuovo ponte di Vidor ha fatto emergere una frattura preoccupante tra le necessità del territorio trevigiano e la volontà politica della maggioranza".

Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico, Paolo Galeano, che ha presentato "un emendamento mirato a inserire nel principale strumento di programmazione regionale un impegno esplicito per la realizzazione dell'opera, chiedendo alla Regione di assumere un ruolo di regia. La proposta è stata però respinta dall'aula, confermando una fase di stallo in cui la giunta regionale sceglie di restare formalmente e sostanzialmente estranea alla partita, nonostante l'unanimità del territorio nel ritenere l'intervento vitale e non più procrastinabile".

"Nel corso del dibattito, è emerso un vero e proprio cortocircuito tra gli enti - evidenzia l’esponente Dem -. Mentre la Regione ha ribadito l'assenza di propria competenza scaricando ogni onere sulla Provincia, proprio dai banchi della maggioranza l'ex presidente della Provincia di Treviso ha sottolineato come l'ente provinciale non abbia l'opera nei propri documenti programmatori né disponga delle risorse necessarie. L'emendamento del Partito Democratico non puntava a uno stanziamento economico immediato, quanto piuttosto alla costruzione di un iter coordinato per superare l'attuale paralisi burocratica e politica".

"Siamo di fronte a un rimpallo di responsabilità inaccettabile che lascia una ferita aperta nel cuore della Marca Trevigiana - dichiara Galeano -. In aula è andato in scena un paradosso: la Regione si dichiara incompetente e la Provincia, per bocca di chi l’ha guidata e siede oggi in maggioranza, ammette di non avere né i piani né i fondi per procedere. Avevamo proposto una soluzione di buon senso, chiedendo alla Regione di farsi carico di un percorso di coordinamento per sbloccare finalmente un'opera di cui si parla da decenni, ma la maggioranza ha preferito girarsi dall'altra parte. La bocciatura di questo impegno mette nero su bianco la volontà di restare fuori dai giochi, ignorando le istanze di un intero territorio che chiede risposte sulla sicurezza e sulla viabilità".

In una nota, Stefano Marcon, consigliere regionale di Lega-Liga Veneto a palazzo Ferro-Fini ed ex presidente della Provincia di Treviso scrive: "Ho risposto oggi in aula consiliare all’opposizione, in merito alla questione del nuovo ponte di Vidor che con un emendamento chiedeva di chi fosse la competenza per la sua realizzazione. E ho risposto in veste di consigliere regionale di Lega-LV, ricordando il mio precedente incarico, fino a qualche settimana fa, di presidente della Provincia di Treviso, e che Regione e Provincia pstanno già lavorando di concerto, attraverso Veneto Strade, e insieme hanno prodotto una bozza progettuale che è all’attenzione di chi oggi sta lavorando sul ponte di Vidor, e sulla viabilità complementare del Ponte di Vidor. Esattamente due mesi fa, il 27 gennaio, con una riunione tecnica che si è svolta presso la sede della Provincia di Treviso, a Sant’Artemio, assieme al Comitato Tecnico Provinciale VIA, è stato espresso all’unanimità, il parere preliminare favorevole al rilascio del giudizio positivo di compatibilità ambientale e di incidenza ambientale, per la realizzazione del nuovo ponte di Vidor, un’opera attesissima per l'Alta Marca. Ovvero, uno step fondamentale nell'iter per il progetto dell'opera che sarà realizzata da Veneto Strade. Un progetto che rispetterà fondamentali condizioni ambientali da recepirsi nel progetto e nelle successive fasi autorizzative relative all’approfondimento delle possibili alternative progettuali, come previsto dalla vigente normativa, e alla valutazione degli impatti cumulativi sulle diverse componenti ambientali".


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