CEGGIA: uno scampanio per l'avvio del Grest
Oltre 200 i ragazzi partecipanti
Redazione Online
07/27/2026
Il vescovo Riccardo e gli animatori del grest
Per la prima volta nella storia del grest parrocchiale di Ceggia, le campane hanno suonato a festa per annunciare l’inizio delle due intense settimane di giochi, laboratori ed esperienze che, da decenni, animano l’oratorio nella prima metà di luglio. La partecipazione di circa 200 ragazzi e di una settantina di animatori, in un paese di poco più di 6 mila abitanti, rende il grest un evento che coinvolge l’intera comunità. Così, alle 8.30 del 6 luglio, il paese è stato reso partecipe dell’evento con un gioioso scampanio.
Il numeroso corteo di ragazzi dagli 8 ai 14 anni che ha varcato i cancelli della “Casa della Dottrina” è stato subito accolto dal saluto informale ma ricco di significato: “Bella Fra”, titolo del tema di quest’anno ispirato alla vita di San Francesco a ottocento anni dalla sua morte. Ogni giorno un’équipe di instancabili educatori coordina gli animatori e cura gli aspetti organizzativi. A loro spetta anche la preparazione della drammatizzazione di un episodio della vita del Santo, capace di catturare l’attenzione dei bambini e di accompagnarli alla scoperta dell’esperienza spirituale di Francesco. E poi ci sono gli attesi giochi a squadre nel pomeriggio e i laboratori manuali, alcuni ormai appuntamenti consolidati, come “Master Chef” e “Ciodo fisso”, accanto a novità come il laboratorio di uncinetto. Il vescovo Riccardo, venerdì 10 luglio, in visita al grest di Ceggia, ha commentato il gesto di San Francesco di spogliarsi di tutto: non un semplice rifiuto, ma una profonda restituzione.
“Francesco ha capito che tutto quello che aveva non era fatto per essere tenuto per sé; anche noi abbiamo tante cose belle, ma dobbiamo riconoscere che ci sono state donate - ha sottolineato il Vescovo -. Il bello della vita è accogliere questi doni, riconoscerli e imparare, un po’ alla volta, a restituirli condividendoli con gli altri”.
Un messaggio particolarmente significativo per gli animatori, tutti volontari, che rispondendo all’invito della parrocchia hanno deciso di mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie energie per la comunità, fino alla serata finale di sabato 18 luglio. Oltre la metà frequenta la prima superiore ed è alla sua prima esperienza.
Hanno accettato la proposta arrivata già a febbraio, con una lettera consegnata a mano, casa per casa: una vera e propria “chiamata” dalla quale è nato un gruppo affiatato che rappresenta oggi uno dei principali punti di forza del grest di Ceggia. Per sottolineare ancora di più l’importanza del loro servizio e richiamare al senso di responsabilità i ragazzi e l’intera comunità, il parroco don Alessandro Ravanello ha introdotto il mandato agli animatori durante la messa della domenica precedente l’inizio delle attività. Un gesto che ricorda come l’oratorio estivo sia un’espressione alta della comunità cristiana che si mette al servizio degli altri, prendendosi cura dei più piccoli con lo stile del vangelo.
Beatrice Doretto

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