PIZZOC. Iniziato l'inanellamento dei volatili
Uno studio scientifico per monitorare gli uccelli migratori
Alessandro Toffoli
09/04/2026

C’è grande movimento attorno alla stazione di cattura e inanellamento sul monte Pizzoc in vista dell’ennesima stagione di lavoro, la quattordicesima. L’inanellamento scientifico serve a monitorare gli uccelli migratori che, scendendo dal Nord Europa e dalla Russia, si dirigono verso l’area del Mediterraneo e l’Africa per trascorrere l’inverno: si tratta dunque di un vero e proprio monitoraggio, con valore scientifico elevato dato dal rispetto dei protocolli del Centro nazionale di inanellamento (Cni) dell’Ispra e dalla competenza degli inanellatori che devono aver frequentato corsi e superato un esame abilitante per poter operare.
Abbiamo intervistato Andrea Favaretto, inanellatore responsabile della stazione, anche presidente di Asfave aps, l’associazione dei faunisti veneti, che ha sede al Museo di storia naturale di Venezia. È un’associazione con una storia trentennale, formata da esperti e appassionati di fauna selvatica con un profilo tecnico-scientifico, che gestisce i volontari.

Nel numero di questa settimana de L'Azione una ampia intervista.







