CARABINIERI A CANEVA
Al Grest di Caneva sono arrivati i Carabinieri. Nessuna paura, però: perquisizioni e arresti stavolta non c'entrano. Fra la variegata offerta formativa, presentata fra la scuola dell'infanzia e l'oratorio parrocchiale, infatti, c'è stato anche un doppio incontro con il capitano Pierluigi Grosseto, capitano della stazione dei Carabinieri di Sacile. L'ufficiale dell'Arma ha esposto ai ragazzi i rischi connessi alla navigazione su Internet e all'utilizzo disinvolto del telefono cellulare. L'iniziativa, curata come l'intero Grest da Michele Bada e Claudio Cusin, ha riscosso entusiasmo fra gli ospiti della parrocchia di Caneva. Sono ben 310 gli iscritti al Grest di Caneva, provenienti anche dai comuni di Codognè, Cordignano, Fontanafredda, Gaiarine, Orsago, Polcenigo, Pordenone e Sacile con l'aggiunta di un bambino belga e uno francese in visita a parenti. I ragazzi, di età compresa fra la seconda elementare e la terza media, inoltre, si sono cimentati nei laboratori di pasticceria e di pizzeria (80 chilogrammi di farina trasformati in leccornia per la merenda), di confezionamento di cinture in spago, di costruzione di una lavagna e di coloritura di zerbini. Merita una nota anche il laboratorio di realizzazione di sgabelli di legno con intrecciatura alla vecchia maniera: l'antica arte, un tempo diffusissima nella pedemontana pordenonese, è stata insegnata dagli anziani del paese. Affollate anche le due gite proposte: in 287 si sono recati a Rimini a visitare la Minitalia, in 300 (sette pullman) all'Acquafollie di Caorle.
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