GREST

I cinque cerchi delle Olimpiadi si intrecciano al Grest di Colle Umberto dove portano con sé un significato tutto nuovo legato alla bellezza dello stare insieme, all’importanza della collaborazione, alla necessità di avere uno scopo comune da raggiungere, all’entusiasmo con il quale affrontare questa avventura perchè il suo motto fondamentale è “l’importante non è vincere ma partecipare”.

Il progetto arriva dunque nell’Unità Pastorale di Colle Umberto direttamente dall’Antica Grecia ed è stato pensato appositamente per i sessanta ragazzi che frequentano il Grest all’ombra del campanile della chiesa di San Tomaso apostolo. “E’ un percorso – spiega Fanny Mion, responsabile insieme a Carla Armellin del Grest collumbertese – collegato alla recente festa dello sport e al Progetto di Comunità che da alcuni anni viene portato avanti in paese dalle diverse associazioni, parrocchie e dall’amministrazione comunale”.

Gli animatori sono 28 mentre una decina sono le signore che si occupano dei laboratori. Sessanta sono appunto i ragazzi delle elementari che si ritrovano in parrocchia, 40 quelli più grandi che si incontrano alle medie per la parte dell’esperienza estiva gestita dal Comune. Il tutto nell’ottica della collaborazione.

Tra le iniziative maggiormente entusiasmati dell’edizione 2009 c’è il gioco notturno che ha visto i partecipanti cimentarsi per le vie di Colle Umberto alla ricerca di chi ha ucciso uno degli antichi dei della Grecia. Molto bello è stato inoltre per i partecipanti condividere l’esperienza con i bambini bielorussi ospiti delle famiglie del locale Comitato Cernobyl.

Immancabile inoltre la stanza della solidarietà in cui i partecipanti hanno creato degli oggetti da offrire nella serata conclusiva al fine di raccogliere fondi a favore dei terremotati dell’Abruzzo.

Il gran finale si terrà con la festa fissata per la serata di sabato 18 luglio presso la scuola materna.